mercoledì 6 Maggio 2026
Marco Rubio

Rubio in missione a Roma per ricucire lo strappo con il Vaticano e il governo

Il segretario di stato Usa incontrerà il suo omologo in Vaticano, Pietro Parolin, e i ministri Tajani e Crosetto per cercare il "disgelo" dopo gli attacchi di Trump al Papa e Meloni

Da Laura Laurenzi
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Marco Rubio, il fedelissimo di Donald Trump e segretario di stato Usa, è stato scelto come inviato speciale per la riappacificazione tra Stati Uniti e Italia. Dopo settimane concitate, a seguito dello scontro tra il tycoon e Papa Leone XIV prima e Giorgia Meloni poi, sembra che Washington voglia porgere un ramoscello di pace a Roma. Così, il braccio destro del presidente Usa atterrerà in Italia giovedì prossimo e si tratterrà due giorni per cercare di riavvicinare i due Paesi.

La sua agenda è ancora in fase di completamento. La Casa Bianca, infatti, spera di poter organizzare due incontri specifici: il primo con il pontefice, per dimostrare che la frattura con l’amministrazione Trump è risolvibile, e il secondo con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La stessa che era entrata a Palazzo Chigi sostenendo di poter rivestire un ruolo di ponte tra l’Ue e gli Stati Uniti. Un piano che è naufragato nel momento in cui si è vista costretta a prendere le difese del Papa, duramente attaccato dal tycoon.

La crisi Italia-Usa

I rapporti con Washington sono entrati in crisi nel momento in cui il presidente ha deciso di criticare Robert Francis Prevost, definendolo un “debole contro la criminalità” e “terribile in politica estera“, per poi sostenere che la sua elezione al Vaticano sarebbe legata a stretto giro alla sua presenza alla Casa Bianca. Un attacco intollerabile, che ha portato Meloni a dover prendere una posizione (seppur con nove ore di ritardo), chiarendo che le parole di Trump fossero “inaccettabili”. In poche ore è arrivata la condanna del tycoon che, in un’intervista al Corriere, ha criticato la Presidente del Consiglio.

“Pensavo avesse coraggio, ma mi sbagliavo: sono scioccato, non è più la stessa persona, non vuole aiutarci”, aveva dichiarato. Una serie di botta e risposta che hanno irrimediabilmente incrinato i rapporti esistenti tra i due Paesi. Una situazione che ora ha convinto la Casa Bianca a intervenire. Rubio, escluso dai dossier su Ucraina e Medio Oriente, è stato quindi scelto per gestire questa crisi.

L’agenda di Rubio tra Italia e Vaticano

Il 7 maggio incontrerà il Segretario di stato della Santa Sede, Pietro Parolin, e il giorno successivo avrà un colloquio con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e poi un pranzo anche con il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Nel mentre, gli Usa continuano a portare avanti i dialoghi con il Vaticano e Palazzo Chigi per cercare di inserire in questi due giorni anche incontri più concreti.

L’incontro di Rubio col Papa e Meloni sarebbe la dimostrazione che la ferita è sanabile e che nelle prossime settimane i rapporti con Washington potranno essere ristabiliti, almeno fino alla prossima sparata del tycoon. Quello che resta da comprendere, infatti, è se il presidente Usa sia pronto a seppellire l’ascia di guerra e a non criticare più coloro che decidono di non piegarsi alle sue richieste.

Leggi anche: Meloni festeggia tre anni e mezzo di flop e promesse mancate

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