giovedì 16 Luglio 2026

Melanoma in aumento tra giovani, alla Camera focus su diagnosi precoce

Di La Sintesi Online
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() – Quasi 13 mila nuove diagnosi l’anno in Italia, un impatto rilevante anche tra gli under 50 e una certezza clinica: quando il melanoma viene intercettato precocemente, le possibilità di cura cambiano radicalmente. È in questo contesto che si è svolta oggi, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, l’ottava edizione del MelanomaDay, appuntamento nazionale dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura della malattia, con il patrocinio di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse), Adoi (Associazione dermatologi-venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica) e Intergruppo melanoma italiano (Imi). 

L’evento, nato da un’idea di Gianluca Pistore, fondatore e presidente dell’Associazione Melanoma Day e promosso su iniziativa di Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione sociali della Camera, ha riunito istituzioni, società scientifiche, clinici, ricercatori, realtà ospedaliere e universitarie, associazioni di pazienti e rappresentanti della società civile. Un appuntamento dal valore particolare, a pochi giorni dal voto definitivo di Montecitorio sulla proposta di per istituire la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, già approvata dal Senato. 

Secondo i dati dell’ultimo rapporto Airtum (Associazione italiana registri tumori) – è merso dall’incontro – nel 2024 in Italia sono stati diagnosticati 12.941 nuovi casi di melanoma cutaneo (7.069 negli uomini e 5.872 nelle donne). Il melanoma è tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni e nel 2022 ha causato circa 2.500 decessi. La sopravvivenza netta a cinque anni si attesta all’88% negli uomini e al 91% nelle donne, confermando il ruolo decisivo della diagnosi precoce. “È fondamentale ricordare quanto sia importante conoscere i fattori di rischio, sottoporsi a controlli periodici, imparare a riconoscere i segnali di un melanoma. Sulla corretta informazione cittadini e sulla diagnosi precoce possiamo ottenere i risultati più immediati” le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo messaggio di saluto ai promotori. 

 

“Arrivare alla Camera a pochi giorni dal voto sulla legge nazionale è un segnale importante – dichiara Gianluca Pistore -. L’iniziativa nasce dalla perdita di mio padre Silvio per melanoma, ma oggi è diventato una comunità fatta di , ricercatori, istituzioni, pazienti, associazioni e cittadini. Il nostro compito è fare in modo che questa giornata non sia solo una data nel calendario, ma diventi ogni anno un momento di confronto, proposta e concreta. La legge, se approvata, non sarà il punto di arrivo, ma il punto da cui partire. Ogni anno dovremo chiederci cosa possiamo fare di più per rendere il melanoma sempre più prevenibile, diagnosticabile precocemente e curabile”. “Investire in prevenzione significa proteggere la vita delle persone e costruire un Servizio sanitario più vicino ai cittadini – sottolinea Luciano Ciocchetti -. Con questo spirito ho promosso il percorso legislativo per istituire la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e ringrazio tutti i colleghi parlamentari che hanno sostenuto l’iter sino a questo punto. Il confronto di oggi dimostra che società civile, comunità scientifica e istituzioni possono lavorare insieme per trasformare la prevenzione in una priorità politica concreta”. 

Nel corso del MelanomaDay, le principali società scientifiche hanno presentato tre richieste operative per rafforzare prevenzione, diagnosi e cura del melanoma in Italia. La prima riguarda l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) di esami diagnostici avanzati per i pazienti ad alto rischio. La proposta, avanzata da Sidemast attraverso il presidente Giovanni Pellacani, ordinario di Dermatologia alla Sapienza Università di Roma, prevede l’inclusione di microscopia confocale cutanea in vivo e fotografia total body digitale. “Si tratta di strumenti non invasivi – assicura Pellacani – che possono migliorare l’accuratezza diagnostica, favorire il monitoraggio nel tempo e ridurre escissioni chirurgiche e biopsie non necessarie”. 

La seconda proposta, avanzata dall’Intergruppo melanoma italiano attraverso Daniela Massi, presidente Imi e ordinario di Anatomia patologica all’Università di , riguarda la rimborsabilità dei test genetici Ngs per i tumori melanocitari più difficili da classificare. “Nei tumori melanocitari atipici o di incerta definizione, la diagnosi può essere particolarmente complessa. I test di Next generation sequencing – spiega Massi – permettono di individuare alterazioni genetiche rilevanti, ma oggi non esiste per il melanoma un pannello diagnostico o prognostico dedicato nel tariffario della rimborsabilità”. La terza richiesta punta a garantire le stesse cure su tutto il territorio nazionale, riducendo i tempi di accesso. Massimo Di Maio, presidente Aiom e ordinario di Oncologia all’Università di Torino, chiede di rendere pienamente operative le reti oncologiche e di accelerare l’accesso ai farmaci innovativi. “Ogni paziente deve poter accedere, in tempi appropriati e in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, a diagnostica molecolare, valutazione multidisciplinare e terapie innovative. I ritardi burocratici – avverte Di Maio – non devono diventare ritardi di cura”. 

 

I lavori si sono aperti con il messaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci e i saluti istituzionali del sottosegretario Marcello Gemmato, delle senatrici Daniela Sbrollini e Beatrice Lorenzin, del deputato Gian Antonio Girelli, del senatore Giovanni Satta e di Fabrizio d’Alba, presidente Federsanità e direttore generale del di Roma. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti del mondo clinico, scientifico, universitario e della ricerca, tra cui Policlinico Agostino Gemelli Irccs, Sapienza Università di Roma, Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Policlinico universitario Campus Bio-Medico, Idi-Irccs, Ifo San Gallicano, Galliera di Genova, Irccs Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori e le università degli Studi di Parma, Firenze e Torino.  

Ampio è stato dedicato alle associazioni di pazienti e alle realtà della società civile impegnate nella sensibilizzazione, nella prevenzione e nel supporto alle persone colpite da melanoma, tra cui Carolina Zani Melanoma Foundation, Fondazione Alberto Castelli Ets, Fondazione Melanoma onlus, Piccoli Punti Ets, Il Volo del Colibrì Aps, Mela-Vivo, La Pulce nell’Orecchio, Contro il Melanoma OdV e Insieme con il Sole Dentro. 

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