giovedì 13 Agosto 2026

Grazia a Nicole Minetti, da Interpol risposte che confermano parere Procura generale

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Le risposte, parziali, finora fornite dall’Interpol alla generale di Milano non sono tali da comportare una modifica nel parere trasmesso al in merito alla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, condannata per il e Rimborsopoli. Lo si apprende da fonti inquirenti.  

Allo stato gli ulteriori approfondimenti confermano gli elementi forniti dalla difesa dell’ex consigliera regionale e la correttezza della decisione assunta nei mesi scorsi, poi messa in discussione con l’inchiesta del Fatto Quotidiano. Se gli elementi forniti dall’Interpol fossero stati determinanti per rimettere in discussione la domanda di grazia, la Procura generale di Milano si sarebbe mossa immediatamente.  

Gli approfondimenti sul caso viaggiano su un doppio binario: da un lato l’ulteriore verifica della documentazione legata all’adozione di un minore malato in , dall’altro il “cambio vita” dell’ex consigliera regionale lombarda. Gli medici e sulla sentenza estera e del Tribunale dei di che ha dichiarato efficace – con un documento datato 19 luglio 2024 – l’adozione del figlio di Minetti e è affidata ai carabinieri, mentre gli accertamenti all’estero (Uruguay e ) sono affidati all’Interpol. 

 

La difesa di Minetti e Cipriani prende atto che gli esiti degli accertamenti svolti fino a questo momento dall’Interpol e comunicati alla Procura generale di Milano “vanno nella direzione della conferma del parere positivo a suo tempo espresso sull’istanza di grazia”, si in una nota degli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra. 

“Nonostante questo, alcuni organi di informazione continuano imperterriti in un’attività che a questo punto più che di inchiesta giornalistica sembra al contrario di totale insensibilità e impermeabilità ai dati documentali che Cipriani e Minetti sin dal primo momento hanno depositato agli organi competenti” si sottolinea. 

“Ciò in totale spregio all’indicazione venuta dal Quirinale di tutelare prioritariamente in questa vicenda la riservatezza imposta dal trattamento di dati privatissimi e sensibili di un minore”. Nel comunicato della difesa si ribadisce che sarà portata avanti “ogni azione giudiziaria a tutela di tutti i soggetti danneggiati”. 

 

cronaca

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