Il soliloquio di Sempio: ”Alle nove e mezza”
L’elemento chiave emerge dalla rilettura di un’intercettazione dell’8 febbraio 2017. Sempio si trovava da solo in auto, due giorni prima di essere interrogato per la prima volta, si è lasciato andare a dei commenti fra sè e sè che oggi i pm Civardi, De Stefano e Rizza leggono come una possibile ammissione.
”È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza”è la frase sospetta che ora gli inquirenti stanno rianalizzando. Quel riferimento temporale non sarebbe affatto casuale, ma indicherebbe l’orario esatto in cui Sempio si sarebbe presentato nella casa dei Poggi la mattina del 13 agosto 2007, orario compatibile con quello dell’omicidio. Questa registrazione, riascoltata nel 2025, si aggiunge ad altre intercettazioni in cui l’indagato sembra parlare di un rifiuto ricevuto da Chiara e di alcuni video intimi.
Il nuovo orario del delitto
La nuova consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo cambia tutto. L’orario in cui Chiara Poggi ha disattivato l’allarme alle 9:12 incrociato con i tempi della sua digestione, emerge che alle 9:45 la ragazza era sicuramente ancora viva.
Questo dato scagionerebbe Alberto Stasi poichè alle 9:35 era infatti a casa sua, a due chilometri di distanza, impegnato al computer. Per i magistrati è “irragionevole” che possa essere stato lui l’assassino. Al contrario, l’intercettazione di Sempio lo collocherebbe in casa Poggi proprio verso le 9:30, in tempo per l’inizio dell’aggressione che sarebbe durata circa 15-20 minuti.
Nessun litigi la serata prima del delitto
Crolla anche l’ipotesi di un movente passionale o di una lite violenta tra i due fidanzati. Le analisi informatiche confermano che la sera prima dell’omicidio Chiara e Alberto erano sereni e mentre lui si assentava per accudire il cane, lei guardava le foto delle loro vacanze a Londra e lo aiutava a scrivere la tesi di laurea. Esclusi quindi anche moventi passionali o tradimenti alla base del delitto.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
