La Mv Hondius è arrivata all’alba davanti al porto di Granadilla, nel sud di Tenerife, chiudendo una traversata segnata dalla paura. A bordo della nave da crociera olandese è scoppiato un focolaio di Hantavirus che ha causato tre vittime e otto contagi confermati. Ora le autorità spagnole, insieme all’Organizzazione mondiale della Sanità, preparano una delle operazioni sanitarie più delicate mai affrontate alle Canarie.
La nave resterà ancorata al largo senza attraccare direttamente al porto. Intorno all’area è stato imposto un divieto di navigazione entro un miglio nautico per evitare qualsiasi contatto con altre imbarcazioni. Ad accompagnare la Hondius fino alle coste dell’isola è stata una motovedetta della Guardia Civil.
L’Oms rassicura: “Non è un altro Covid”
A Tenerife sono arrivati il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, la ministra della Sanità spagnola Mónica García e diversi rappresentanti del governo di Madrid. La presenza dei vertici sanitari e politici mostra la delicatezza della situazione, anche se l’obiettivo resta quello di evitare allarmismi.
Tedros ha cercato di abbassare la tensione parlando di “rischio basso” per la popolazione locale. “Questo non sarà un altro Covid”, ha detto, lodando la gestione spagnola dell’emergenza. Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez ha difeso la decisione di accogliere la nave, definendola “un dovere morale e legale”.
L’Oms considera comunque tutti i presenti a bordo contatti ad alto rischio. Per questo motivo è stato raccomandato un monitoraggio sanitario di 42 giorni per passeggeri ed equipaggio.
Come avverrà lo sbarco
Le operazioni di evacuazione seguiranno regole rigidissime. Per primi saliranno sulla nave i medici incaricati di controllare lo stato di salute delle persone a bordo. Chi dovesse mostrare sintomi verrà trasferito con voli sanitari dedicati.
Gli altri passeggeri raggiungeranno la terraferma con gommoni Zodiac solo quando saranno pronti i voli di rimpatrio organizzati dai vari Paesi. Dal porto di Granadilla verranno poi accompagnati all’aeroporto di Tenerife Sur con autobus speciali.
Non sarà possibile portare bagagli personali: consentiti solo telefono, documenti e caricabatterie. Obbligatorie le mascherine Ffp2 durante tutta la procedura.
Lo sbarco seguirà l’ordine delle nazionalità. I primi saranno i 14 cittadini spagnoli, destinati a una settimana di isolamento. Poi toccherà agli olandesi, che dovranno affrontare sei settimane di quarantena domiciliare, e ai britannici, trasferiti in strutture ospedaliere. Gli Stati Uniti hanno già predisposto un aereo sanitario per portare i propri cittadini in Nebraska.
I quattro italiani sotto sorveglianza
L’allerta riguarda anche l’Italia. Quattro persone sono state isolate dopo aver viaggiato su un volo Klm dove si trovava una donna olandese poi morta in Sudafrica. I passeggeri si trovano in Calabria, Campania, Toscana e Veneto.
Il ministero della Salute ha attivato le procedure di sorveglianza sanitaria. Secondo Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, nessuno dei quattro presenta sintomi e tutti erano seduti lontano dalla passeggera risultata positiva.
Una volta conclusa l’evacuazione, la Hondius partirà verso i Paesi Bassi. A bordo resteranno circa trenta membri dell’equipaggio. La nave verrà disinfettata prima di poter tornare operativa.
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