giovedì 13 Agosto 2026

Hantavirus, sorveglianza su quattro italiani: una donna in quarantena a Firenze

Monitoraggio attivo dopo il volo Klm con la passeggera morta a Johannesburg. Il ministero: “Nessun sintomo tra i contatti italiani”

Di Redazione
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La Toscana ha attivato le procedure di isolamento e tracciamento per una donna residente a Firenze entrata in contatto con la passeggera morta per Hantavirus dopo un volo Klm diretto a Roma. La donna è una dei quattro individuati dal ministero della Salute nell’ambito delle verifiche legate al focolaio scoppiato sulla da crociera antartica MV Hondius, dove il virus ha già provocato tre morti e diversi .

La cittadina fiorentina è stata posta in quarantena precauzionale e verrà monitorata per tutta la durata del di incubazione. Al momento, secondo il ministero della Salute, nessuno dei quattro italiani coinvolti presenta sintomi.

La quarantena a Firenze

L’ è partita dopo una comunicazione ufficiale del ministero della Salute alle Regioni interessate. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni hanno spiegato che i protocolli sanitari sono stati attivati subito dopo l’individuazione del caso.

“Abbiamo immediatamente preso contatto con la donna, attualmente domiciliata a Firenze”, hanno dichiarato. La Regione ha disposto il monitoraggio clinico costante, il tracciamento dei contatti avuti dalla passeggera negli ultimi giorni e il coordinamento con le autorità sanitarie nazionali.

Secondo le informazioni raccolte, il contatto con la donna poi deceduta sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco e non sarebbe stato né né prolungato. Nonostante questo, le autorità hanno scelto la linea della massima cautela.

Il ministero: “I quattro passeggeri stanno bene”

A chiarire il quadro è stata anche Mara Campitiello, capo del dipartimento della prevenzione e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute. Intervenendo al Tg1, Campitiello ha spiegato che i quattro passeggeri italiani sono stati rintracciati e che “non hanno sintomi”.

La donna morta per Hantavirus, ha aggiunto, si trovava seduta “in una fila lontana” ed è rimasta a bordo dell’ “per poco tempo”. I recapiti dei quattro italiani sono stati trasmessi alle Regioni Calabria, Campania, Toscana e Veneto per avviare la sorveglianza attiva prevista dai protocolli sanitari.

Il ministero continua a monitorare la situazione insieme agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera. Secondo l’Organizzazione della Sanità e il europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio per la popolazione resta basso a livello mondiale e molto basso in Europa.

Il focolaio sulla nave MV Hondius

L’emergenza è nata a bordo della nave da crociera MV Hondius, diretta verso le Canarie per un’operazione di evacuazione sanitaria. Il bilancio provvisorio parla di otto casi e tre decessi. Sei infezioni sono state confermate come virus Andes, uno dei pochi Hantavirus che può trasmettersi anche tra esseri umani in presenza di contatti stretti e prolungati.

L’evacuazione dei passeggeri verrà coordinata dalle autorità spagnole con il supporto di diversi Paesi europei e degli Stati Uniti. I viaggiatori saranno trasferiti con gommoni zodiac fino al porto e poi accompagnati all’aeroporto di Tenerife Sud.

Gli Hantavirus vengono trasmessi soprattutto dai roditori attraverso saliva, urine e feci contaminate. I sintomi iniziali includono febbre, dolori muscolari, nausea e difficoltà respiratorie. Non esiste un vaccino specifico e le cure si concentrano sul supporto clinico dei pazienti più gravi. L’Istituto Superiore di Sanità, però, ribadisce che in Italia non risultano casi accertati e che il rischio di diffusione resta molto contenuto.

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