(Adnkronos) – Il ministro della Difesa rumeno, Radu-Dinel Miruta, lancia l’allarme sulle continue incursioni di “droni” di provenienza russa nello spazio aereo del suo Paese, membro della Nato, e chiede che vengano ridispiegate determinate “capacità” militari per proteggere il confine orientale.
“Mentre nel cuore del continente questo tipo di attacchi russi non si fa sentire con la stessa intensità che si avverte ai margini – afferma a Bruxelles, a margine del Consiglio Ue Difesa – noi ci troviamo ad affrontare, più volte al mese, droni che entrano nello spazio aereo europeo, Nato e rumeno”.
“Questi droni – continua Miruta – violano il nostro spazio aereo ed è evidente che, all’interno dell’Unione Europea, dovremmo riorganizzare le nostre capacità, le nostre risorse per ridurre questo tipo di violazioni”.
Per il ministro, “è fondamentale comprendere che si tratta di una minaccia comune. Non riguarda solo la Romania, ma l’intero fianco orientale. Ed è chiaro che le capacità dei vari Paesi dovrebbero essere riorganizzate per contrastare i droni russi”.
Per Miruta, “dall’inizio di quest’anno, in Romania, abbiamo contato 14 droni che sono entrati nello spazio aereo rumeno senza autorizzazione. E’ un fenomeno che deve cessare. Ed è fondamentale rendersi conto che ciò che sta accadendo ora al confine potrebbe ripetersi anche nel cuore del continente, se non si prendono provvedimenti”.
In Europa, prosegue il ministro, “abbiamo delle capacità e queste capacità dovrebbero essere riorganizzate. Se nella parte centrale del continente questi rischi non esistono, ai margini esistono e ci sono delle capacità, nella parte centrale del continente, che potrebbero essere sfruttate ai margini per proteggere il continente” nella sua interezza, a partire dai confini.
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