Un ragazzo di 25 anni residente in Calabria starebbe manifestando sintomi riconducibili all’Hantavirus. I suoi campioni biologici sono stati inviati all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. Il giovane si trova già in quarantena, in quanto identificato come uno dei passeggeri che si trovava a bordo del volo KLM dove era salita la donna olandese passeggera della nave da crociera in cui si è verificato il focolaio. Quest’ultima è poi deceduta proprio a causa del contagio.
Le condizioni del 25enne calabrese
Inizialmente, era stato riferito che lo stesso 25enne sarebbe stato trasferito nell’ospedale romano. Una contingenza smentita dall’istituto stesso e poi dalla sindaca di Villa San Giovanni, dove è residente il ragazzo in provincia di Reggio Calabria. “Federico non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus. Domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal Ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani”, ha poi sostenuto la prima cittadina, rassicurando i cittadini sul fatto che non vi sarebbero pericoli di alcun tipo.
Il 25enne proseguirà comunque la quarantena secondo le prescrizioni del ministero della Salute. La circolare diffusa ieri sera chiarisce che, anche in assenza di un chiaro collegamento epidemiologico noto con il focolaio della nave Mv Hondius o con casi confermati o probabili di infezione, si potrà procedere all’esecuzione di esami clinici e diagnostici per escludere la possibile infezione.
I casi di Hantavirus nel mondo
Intanto, giungono rassicurazioni anche sull’altro cittadino italiano coinvolto nel caso. Il marittimo, residente a Torre del Greco, non presenterebbe alcun sintomo e versa in ottime condizioni di salute. A confermarlo è il sindaco della città vesuviana, Luigi Mennella. Il 24enne è sottoposto a verifiche quotidiane e a un monitoraggio costante del suo stato, proprio per intervenire non appena vi possano essere delle incertezze.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha invece tenuto una conferenza stampa sulla situazione, chiarendo i numeri del focolaio. Al momento sarebbero 11 i casi segnalati, compresi i tre decessi che si sono verificati tra la nave Hondius e il Sudafrica. Di questi, nove sono stati confermati come casi di Hantavirus, mentre gli altri due sono considerati probabili.
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