giovedì 16 Luglio 2026

Delitto Garlasco: blindata “l’impronta 33”, per il Ris è la mano di Sempio

Otto carabinieri sottoscrivono la validità della traccia e mettono in dubbio le analisi precedenti, ritenute "prive di fondamento"

Di Maria Vittoria Ciocci
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“È la mano destra di Andrea , a sottoscriverlo sono sette ufficiali del Ris, tra cui l’attuale comandante di , il colonnello Matteo Donghi, insieme al dattiloscopista Nicola Caprioli. Consolidano così la validità della cosiddetta “impronta 33”, la traccia rinvenuta nella villetta di e oggi attribuita dalla di all’unico indagato per l’omicidio di . La volontà è quella di collegare definitivamente la traccia alla scena del delitto e contestare le conclusioni del generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris e consulente di Sempio, fino allo scorso ottobre.

Nel documento, il colonnello Iuliano e Caprioli definiscono l’ di Garofano “palesemente errata, priva di ogni fondamento logico”, criticando una metodologia “del tutto insensata” e l’utilizzo “anacronistico” delle linee guida. Gli specialisti del Ris sostengono inoltre che la traccia fosse “umida di materiale organico”: “Vi sono elementi a supporto dell’ipotesi che i contatti all’origine dell’impronta abbiano depositato materiale liquido, che ha successivamente reagito con ninidrina”.

Nella consulenza compare anche un’analisi psico-criminologica su Andrea Sempio, basata su alcuni audio registrati nel 2017 all’interno della sua , due giorni prima dell’interrogatorio con il pm Mario Venditti. In uno dei passaggi trascritti dai della Omicidi di , Sempio dice: “È successo qualcosa quel giorno, era sempre lì a casa, però caz…, oh, alle nove e mezza a casa”.

Secondo gli esperti del Racis, quei monologhi rappresenterebbero il tentativo di “abbassare il livello di stress che i ricordi sollecitano”. Stato d’animo legato, quindi, al delitto Garlasco. Mentre diverso, invece, è il comportamento mostrato in televisione, dove Sempio avrebbe mantenuto “un assetto controllato e rigido” anche davanti alle immagini della scena del crimine, seguendo “una sorta di copione accuratamente preparato in precedenza”.

Leggi anche: Garlasco, l’audio che scagiona Stasi: ”Sempio era in quella casa alle 9:30”

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