martedì 12 Maggio 2026
Pena di morte, Itamar Ben Gvir ph X

Israele approva il tribunale speciale per il 7 ottobre: 300 palestinesi rischiano la pena di morte

I palestinesi catturati dovranno essere processati a Gerusalemme in diretta streaming e televisiva, a dimostrazione che chi attacca Tel Aviv ottiene punizioni esemplari. Ruotolo (Pd): "Uno schiaffo alla democrazia"

Da Laura Laurenzi
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Circa 300 presunti terroristi catturati da Israele potrebbero essere condannati a morte. Questa è la conseguenza della deliberazione arrivata oggi dalla Knesset, il parlamento israeliano, che ha votato il via libera alla creazione di un tribunale militare speciale incaricato di processare i terroristi palestinesi accusati di aver commesso atrocità il 7 ottobre 2023.

La nuova legge permette al tribunale di poter accusare gli aggressori di tutti i reati pertinenti, tra cui quello di genocidio introdotto da una legge del 1950, e coloro che verranno condannati potrebbero rischiare anche la pena di morte. La norma ha ottenuto il voto favorevole di tutti e 93 i presenti, godendo quindi di un sostegno bipartisan senza precedenti nel Paese. I restanti 27 parlamentari erano assenti o si sono astenuti.

Sostegno bipartisan alla pena di morte

Il testo era infatti un’iniziativa congiunta di politici appartenenti al governo e all’opposizione. La proposta è stata presentata dal presidente della Commissione Costituzione, Legge e Giustizia, Simcha Rothman, e dalla parlamentare di opposizione Yulia Malinovsky. Quest’ultima, chiarendo i motivi di questa legge, ha dichiarato: “Che tutti possano vedere come lo Stato di Israele sia uno Stato sovrano che sa come chiamare a rispondere delle proprie azioni coloro che lo hanno danneggiato”.

Si tratta di un segnale che certifica come lo Stato ebraico non voglia lasciare impuniti coloro che sono accusati di aver partecipato alla strage del 7 ottobre, data in cui ebbe inizio la guerra tra Israele e Palestina.  In quell’occasione, gli attacchi dei miliziani di Hamas nel sud di Israele provocarono la morte di circa 1200 persone e il rapimento di altre 250.

La preoccupazione dell’Ue

La legge stabilisce che questi procedimenti speciali dovranno svolgersi in un’aula di tribunale a Gerusalemme e dovranno essere trasmessi in streaming. Una vera e propria prova di forza, finalizzata a dimostrare che chiunque attacchi o ferisca i membri di Israele riceverà una punizione esemplare, compresa la condanna a morte. Una decisione che ha agitato i vertici europei, preoccupati per una nuova possibile violazione dei diritti umani nello Stato ebraico. Solo alcuni giorni fa aveva fatto il giro del mondo la foto della torta di compleanno del ministro della Difesa di Israele, Itamar Ben Gvir, su cui era rappresentato un cappio, simbolo proprio della pena di morte.

“L’istituzione di un tribunale speciale con il potere di condannare a morte, con procedure eccezionali e processi trasformati in spettacolo mediatico, è uno schiaffo alla democrazia”, ha sottolineato l’eurodeputato del Pd Sandro Ruotolo, chiedendo all’Ue di sospendere l’Accordo di associazione con Israele come presa di posizione contro i comportamenti del governo di Benjamin Netanyahu.

Leggi anche: L’appello di Amnesty International all’Ue: “Sospendere l’accordo con Israele”

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