domenica 30 Agosto 2026

La sanità lombarda guarda oltre i Giochi Milano-Cortina: “Modello centrato sul paziente”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Milano-Cortina 2026 non rappresenta soltanto una straordinaria vetrina sportiva internazionale, ma anche un banco di prova concreto per il lombardo. E’ da questa consapevolezza che nasce ‘Oltre il traguardo: la Lombardia che cura’, evento promosso da BeOne Medicines e ospitato nella Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, dedicato a riflettere sull’eredità organizzativa, clinica e territoriale lasciata dai Giochi olimpici e paralimpici invernali. Al centro del confronto il modello lombardo di sanità in rete: una rete fatta di integrazione tra ospedali e territorio, collaborazione tra pubblico e privato, coordinamento tra -urgenza, presidi di comunità, digitale e percorsi di presa in carico del . L’esperienza maturata durante Milano-Cortina 2026 – spiega una nota – viene così letta come un patrimonio di competenze da mettere a sistema e trasformare in modello strutturale, capace di rafforzare la capacità di risposta sanitaria non soltanto nei contesti emergenziali o ad alta complessità, ma anche nella gestione quotidiana dei percorsi di cura e delle cronicità.  

L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e di Regione Lombardia, Emanuele Monti; della vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione, Chiara Valcepina; e del direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. “Milano-Cortina 2026 ha dimostrato quanto sia fondamentale investire su una sanità capace di lavorare in rete, valorizzando le eccellenze territoriali e costruendo connessioni stabili tra ospedali, territorio, emergenza-urgenza e innovazione – ha dichiarato Valcepina – La vera eredità dei Giochi è la possibilità di trasformare questa esperienza in un modello permanente di presa in carico e cura dei cittadini”.  

Nel corso della mattinata sono stati presentati i raccolti durante Milano-Cortina 2026 relativi all’impatto sulla salute, sull’organizzazione sanitaria e sui percorsi clinici, con un approfondimento dedicato al ‘modello Niguarda’, paradigma di integrazione tra ospedale metropolitano, rete territoriale e sistema emergenziale. E’ intervenuto in tal senso Alberto Zoli, medical care manager Lombardia per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “La gestione sanitaria di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 – ha ricordato – ha richiesto una capacità di coordinamento senza precedenti tra grandi ospedali metropolitani, altri enti del Sistema sanitario regionale, strutture territoriali, servizi di emergenza e professionisti sanitari. Abbiamo costruito una rete estesa che oggi rappresenta un modello replicabile anche nella gestione ordinaria dei pazienti, soprattutto nei percorsi di continuità assistenziale e presa in carico delle fragilità: un bell’esempio di legacy efficace”. 

Ampio spazio è stato dedicato al talk show multistakeholder ‘Sistemi sanitari, sport e risposta clinica’, che ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari e stakeholder del mondo sportivo per riflettere sulle trasformazioni in atto nella sanità lombarda. Tra i temi al centro del dibattito: il ruolo dello sport come leva di prevenzione e promozione di corretti ; l’evoluzione dei modelli di cura e presa in carico del paziente; il rafforzamento della medicina territoriale; il contributo della telemedicina e dell’innovazione digitale; il valore della collaborazione pubblico-privato nella costruzione di percorsi sanitari integrati ed equi. “L’esperienza olimpica ha evidenziato come la qualità della risposta sanitaria dipenda dalla capacità di fare squadra tra istituzioni, sistema sanitario, territorio e mondo dello sport – ha affermato Monti – Regione Lombardia ha oggi l’opportunità di consolidare un modello che mette al centro il paziente, favorendo prossimità delle , prevenzione e continuità assistenziale”. 

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle reti oncologiche ed ematologiche regionali, considerate esperienze avanzate di integrazione clinica e multidisciplinare, così come modelli di gestione delle cronicità e dei follow-up territoriali. “In BeOne Medicines crediamo in una collaborazione strutturata e continuativa con le istituzioni per trasformare l’esperienza di Milano-Cortina 2026 in un modello duraturo di cultura organizzativa – ha sottolineato Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines -. Favorire un dialogo concreto e tradurre le priorità condivise in azioni è un passaggio chiave per sostenere una sanità sempre più integrata, capace di coniugare innovazione, eccellenza clinica, sostenibilità e umanizzazione delle cure”. L’evento – conclude la nota – si propone così come un momento di confronto e restituzione dedicato non soltanto ai risultati raggiunti durante i Giochi, ma soprattutto alla costruzione di una visione di lungo periodo: una Lombardia che, oltre il traguardo sportivo, sappia continuare a investire su una sanità di rete, inclusiva, innovativa e orientata alla cura della persona. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata