Dopo la tromba d’aria che ha colpito Cremona e le violente grandinate che hanno interessato Mantovano, Bergamasca, Bresciano, Brianza e Pavia, oggi la Lombardia fa la conta dei danni. I Vigili del fuoco sono ancora impegnati in diverse zone della regione dopo aver ricevuto oltre 500 richieste di intervento nelle ultime ore. La Regione ha annunciato che chiederà di estendere anche alle province colpite ieri la richiesta di stato di emergenza già formalizzata nei giorni scorsi per l’ondata di maltempo iniziata il 20 agosto.
Cremona, la situazione più grave
La situazione più critica resta quella di Cremona, dove una violenta tromba d’aria ha attraversato la città nel tardo pomeriggio di ieri, concentrando in pochi minuti un centinaio di interventi dei Vigili del fuoco. Oltre 40 persone sono rimaste ferite, fortunatamente senza conseguenze gravi, mentre la grandine avrebbe danneggiato almeno 10mila automobili. Pesante il bilancio anche per gli edifici: una decina di chiese sono state colpite, compreso il Duomo, mentre decine di abitazioni e palazzi hanno subito danni ai tetti. Almeno otto famiglie sono state evacuate e trasferite temporaneamente in strutture alberghiere. Il sindaco Andrea Virgilio ha annunciato la chiusura di gran parte degli edifici comunali e dei parchi, in attesa delle verifiche sulla stabilità delle strutture e delle piante. Priorità anche alla riapertura delle strade, ancora ingombre di alberi e detriti. Controlli sono in corso su scuole e palestre.
Duomo ferito, città al lavoro
Particolarmente significativo il danno al Duomo di Cremona, con tegole divelte e macerie. L’associazione Visit Cremona ha parlato di una città «colpita ma non piegata», sottolineando il valore simbolico della Cattedrale per la comunità. Il vescovo Antonio Napolioni, attualmente in Germania, ha espresso vicinanza alle persone ferite e alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, richiamando alla solidarietà verso chi si trova in maggiore difficoltà.
Danni pesanti anche nel Mantovano
Il maltempo ha provocato gravi conseguenze anche in provincia di Mantova. La riserva naturale Bosco Fontana, a Marmirolo, è stata chiusa dopo i danni causati da vento e grandine: l’area, estesa per 233 ettari, è ancora senza energia elettrica. A Goito quattro famiglie sono state evacuate a Villabona, mentre diverse strade sono rimaste chiuse. Tra Torre e Cerlongo è crollata parte del tetto di una rimessa agricola. A Piubega il vento ha completamente scoperchiato la palestra, con pezzi della copertura finiti nei giardini delle scuole, e si è verificato anche il crollo parziale di un’abitazione.
Governo e Regione monitorano l’emergenza
Danni sono stati registrati anche a San Giorgio Bigarello, mentre gli alberi caduti hanno provocato disagi e sospensioni sulla rete ferroviaria. Palazzo Chigi fa sapere che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo la situazione a Cremona ed è in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e le autorità locali. Il Governo, si sottolinea, è vicino alle comunità colpite e monitora le operazioni di soccorso, con particolare attenzione ai feriti, agli sfollati e ai danni provocati dal maltempo.
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