giovedì 13 Agosto 2026

Libano, Trump a Netanyahu: “Sei un pazzo, senza di me saresti in prigione”

Di La Sintesi Online
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furibondo con Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riferito da Axios, che cita fonti al corrente del colloquio, il presidente americano avrebbe riversato tutta la sua ira contro il israeliano per l’escalation in Libano, a causa della quale l’Iran ha minacciato di ritirarsi dai per la fine della guerra. “Sei un dannato pazzo – quello che Trump avrebbe detto a Netanyahu – Saresti in prigione se non fosse per me, ti sto salvando”. E ancora, in un crescendo, “tutti ti odiano adesso, tutti odiano Israele per questo”.  

Trump ha poi esortato Israele e Hezbollah a cessare i combattimenti “per sempre”, dopo aver affermato che entrambe le parti gli avevano promesso una tregua. Sul suo social network Truth Social, ha dichiarato che Hezbollah aveva “accettato di smettere di sparare contro Israele e i suoi soldati. Allo stesso modo, Israele ha accettato di smettere di sparare contro di loro. Vediamo quanto dura, speriamo per sempre!”. 

Intanto le forze israeliane hanno continuano a effettuare nel Libano meridionale, bombardando con l’artiglieria le vicinanze di Nabatieh e colpendo i villaggi di Shukin e Kafr Tibnit, secondo quanto riportato da al Jazeera. Un attacco aereo ha colpito nei pressi di Tibnin, mentre i droni hanno effettuato tre attacchi sulla città di Tallet Tol, nel distretto di Nabatieh, dove è stato un uomo e i suoi due figli che si trovavano nella loro auto mentre viaggiavano sulla strada Nabatieh-Khardali, nel sud del Libano, secondo quanto riportato dall’Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA). 

La Difesa civile di ha annunciato di aver recuperato i corpi di sei persone dalle macerie di una casa colpita ieri sera in un attacco in un villaggio del sud. In un comunicato, la Difesa civile ha precisato che i sono riusciti a “estrarre dalle macerie sei corpi, oltre a tre feriti”, nel villaggio di Marwaniyé, vicino a Sidone. 

Gli attacchi dell’Idf, dunque proseguono nel sud del Paese. La capitale, però, viene al momento risparmiata dagli attacchi, almeno finché – di Netanyahu – Hezbollah non attaccherà di nuovo obiettivi israeliani. Il primo ministro ha infatti ribadito il concetto: il gruppo deve cessare gli attacchi contro le città e i cittadini israeliani, altrimenti Israele colpirà Beirut. 

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