venerdì 14 Agosto 2026

Caso Minetti, domani l’udienza a Milano “per mettere la parola fine”

Di La Sintesi Online
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() – Una manciata di minuti e, salvo sorprese, sulla vicenda giudiziaria che riguarda Nicole Minetti potrebbe arrivare la parola fine. Domani, venerdì 12 giugno, davanti al Tribunale di Sorveglianza verrà celebrata l’udienza per l’affidamento in prova ai servizi sociali dopo le condanne inflitte in due diversi processi. Una nel cosiddetto ‘Ruby-‘ con una pena a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della , l’altra (un anno e un mese) nel processo ribattezzato ‘Rimborsopoli’ dove l’ex consigliera regionale lombarda era accusata di . Una doppia condanna da scontare con una misura alternativa, cioè l’affidamento in prova ai servizi sociali.  

 

A inizio 2025, Nicole Minetti ha presentato un’istanza di al Presidente della Repubblica, motivata dalla necessità di assistere il adottivo in Uruguay affetto da gravi problemi di salute. L’atto di clemenza concesso lo scorso 18 febbraio per motivi umanitari, ha creato polemiche e dibattito, ma anche imposto un approfondimento investigativo per le notizie di sul caso. Dopo le recente verifiche da parte della Procura generale di Milano, il Quirinale ha confermato il parere favorevole alla grazia.  

E’ questo atto – firmato dal Capo dello Sergio Mattarella -, inserito nel fascicolo Minetti che consentirà al Tribunale di Sorveglianza – nell’aula a porte chiuse del piano terra del Palazzo di Giustizia – di arrivare a pronunciare l’ordinanza di decadenza del titolo esecutivo, cioè il venir meno della materia del contendere.  

 

Si tratterà di un’udienza (non pubblica) breve dove da un lato siederà la sostituta procuratrice generale Valeria Marino e dall’altra gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, che non aderiranno allo promosso dall’Unione delle camere penali italiane per denunciare la “sistematica e indiscriminata captazione dei colloqui tra legali e al carcere di Perugia”. Nessun nuovo documento verrà depositato, ma ci sarà solo una presa d’atto con cui – dice all’Adnkronos il legale Fisicaro – “speriamo che si metta fine a questa storia”.  

 

cronaca

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