venerdì 14 Agosto 2026

Ismea: bilancio 2025, ente solido e utile in crescita, approvati nuovi criteri Banca nazionale delle Terre Agricole

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il Consiglio di Amministrazione di ha approvato oggi il Bilancio di esercizio 2025, che registra risultati economici e finanziari positivi, confermando la solidità patrimoniale dell’Istituto e la sua capacità di sostenere gli investimenti e lo sviluppo del sistema agroalimentare nazionale. L’esercizio 2025 si chiude con un valore della produzione superiore a 88 milioni di euro e un utile netto di oltre 8 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente. Positivo anche l’andamento degli altri principali indicatori economico-finanziari dell’Istituto, in un quadro che ha Ismea mobilitare a favore del sistema agricolo e agroalimentare per oltre 4,5 miliardi di euro, tra fondi Pnrr e i diversi strumenti dell’Istituto.  

Si tratta di volumi di intervento mai stanziati in precedenza per il settore agricolo e agroalimentare, resi possibili grazie all’impegno costante di questo Governo e del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida. Tutto ciò conferma la capacità di Ismea di coniugare equilibrio gestionale, solidità economico-finanziaria e sostegno concreto agli investimenti delle imprese del settore. 

Nella stessa seduta, il CdA ha approvato alcune rilevanti novità della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), la cui nona edizione aprirà i battenti a , volte a rafforzare i principi di legalità, sociale e ricambio generazionale che ispirano l’azione dell’Istituto. Tra queste l’introduzione, tra le cause di esclusione dalla procedura di acquisto dei terreni, della per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del ), comunemente noto come reato di caporalato.  

 

La nuova previsione estende ai soggetti condannati per questo grave illecito le condizioni di esclusione già previste per altri particolarmente rilevanti sotto il profilo della legalità e della tutela dei diritti fondamentali. I nuovi criteri introducono inoltre il diritto di prelazione a favore degli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita. La misura riconosce e valorizza il ruolo svolto da tali soggetti nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio fondiario agricolo, favorendo percorsi di inclusione sociale e di restituzione produttiva dei beni. 

Ulteriore novità riguarda i agricoltori che acquistano terreni attraverso la Banca delle Terre Agricole avvalendosi della rateizzazione ISMEA: per coloro che sottoscriveranno una polizza assicurativa è prevista una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse applicato al finanziamento. “La legalità rappresenta un valore imprescindibile per lo sviluppo dell’agricoltura . Con l’introduzione dell’esclusione per il reato di caporalato vogliamo fornire un contributo concreto alle politiche di contrasto che il Governo Meloni sta portando avanti, riaffermando con chiarezza che chi sfrutta il lavoro non può accedere agli strumenti pubblici destinati alla crescita e allo sviluppo del settore”, dichiarano congiuntamente il presidente di Ismea, Livio Proietti, e il direttore generale, Sergio Marchi.  

“Allo stesso tempo, il riconoscimento del diritto di prelazione agli Enti del Terzo Settore testimonia l’attenzione dell’Istituto verso quelle realtà che operano quotidianamente per la coesione sociale, la valorizzazione dei territori e il recupero dei beni agricoli. In questo quadro si conferma e si rafforza anche l’impegno di Ismea a favore del ricambio generazionale in agricoltura, – concludono i vertici di Ismea – con particolare attenzione all’accesso dei giovani agricoltori alla terra e alla creazione di nuove opportunità di investimento e sviluppo. Le novità approvate oggi si inseriscono in un più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti a sostegno dell’agricoltura italiana, reso possibile dai positivi risultati economici e finanziari conseguiti dall’Istituto”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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