giovedì 13 Agosto 2026

Anziani soli in città, come accorgersene e cosa fare per aiutarli: il vademecum

Di La Sintesi Online
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() – La cassetta delle lettere piena, le luci sempre spente e le finestre chiuse. Sono solo alcuni dei segnali silenziosi che potrebbero indicare un anziano solo e in difficoltà. A lanciare i 10 consigli per assistere un vicino o una vicina anziana che vive in solitudine è la Comunità di Sant’Egidio che con il programma annuale ‘Viva gli Anziani’ segue e assiste gli over 80 sul territorio nazionale. Il vademecum è rivolto ai che possono, con dei piccoli gesti, sostenere le persone d’età avanzata. Per chi ha un vicino anziani il suggerimento è di prestare attenzione ai dettagli. Trascuratezza degli ambienti esterni alla casa oppure inattività dei propri vicini portrebbe significare una risposta d’aiuto silenziosa. Per questo la comunità consiglia di verificare che il proprio vicino non sia in vacanza. Basta “bussare alla porta o fare un ” per verificare che vada tutto bene.  

Non si tratta solo di accertarsi delle condizioni di salute dei propri vicini anziani, ma di contrastare la solitudine di cui molto spesso gli over 80 soffrono. Per questo oltre ad aiutarli per la spesa o altre faccende domestiche, l’importante è non farli sentire soli. La vicinanza arriva anche con gli auguri nei giorni di festa o “un saluto anche senza motivo nel “. Piccoli gesti d’affetto che si estendono non solo ai vicini, ma anche agli anziani che si incrociano per strada. “Sei in fila alla posta o al supermercato? Conversare con un anziano lo renderà meno noioso”, suggerisce la comunità di Sant’Egidio, che sottolinea come la compagnia sia la chiave per aiutarli a sentirsi ancora parte di una comunità.  

A questi consigli si aggiunge poi l’assistenza attiva dei volontari della Comunità di Sant’Egidio che con il progetto ‘Viva gli Anziani’ aiuta circa 15mila over 80 nella sola città di Roma, ma il progetto è attivo in altre 9 città tra cui Napoli, Catania, Sassari, Novara, Genova, Parma, Pavia e . Ad aiutarli con telefonate di monitoraggio, visite , ma anche assistenza sanitaria ed eventi di animazione e convivialità, sono gli oltre 30mila volontari tra , portieri, commercianti, vicini che creano una rete di prossimità per far sentire gli anziani in difficoltà meno soli.  

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