giovedì 16 Luglio 2026

Tumore polmone, Novello (Walce): “Svolta con immunoterapia in contesto operatorio”

Di La Sintesi Online
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() – “L’aggiunta dell’immunoterapia in un contesto perioperatorio, non solo prima o dopo, ma intorno all’, permette di costruire un approccio terapeutico in grado di impattare davvero sull’aspettativa di dei con del polmone. Questa è la vera novità”. Lo ha detto Silvia Novello, presidente Women against lung cancer in Europe – Walce, Oncologia medica ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e professore Oncologia medica università degli studi di , partecipando all’incontro “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi” promosso da AstraZeneca a

“Il tumore polmonare non a piccole cellule rimane un ‘big killer’ nel contesto dell’oncologia dei tumori solidi nella popolazione adulta – spiega l’esperta – Sicuramente la vera innovazione è quella che va a interessare gli stadi precoci di malattia, ovvero quelli in cui possiamo davvero parlare di guarigione dei pazienti. Ed è proprio in questo contesto che si colloca lo studio Aegean, che ha visto la randomizzazione di 800 pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule in stadio precoce, candidati all’intervento chirurgico. I pazienti sono stati randomizzati a un trattamento chemioterapico da 2 o 4 cicli con l’aggiunta di durvalumab in neoadiuvante, quindi prima della chirurgia, seguito da un mantenimento con durvalumab dopo l’intervento, rispetto a placebo. Lo studio – continua – ha dimostrato innanzitutto un vantaggio in termini di raggiungimento di risposte complete, circa tre volte superiore rispetto al braccio con placebo. Ma soprattutto ha evidenziato un chiaro beneficio in termini di tempo libero da malattia (la cosiddetta event-free survival) e di sopravvivenza globale”, afferma. Lo studio Aegean ha dunque “raggiunto il suo obiettivo primario, migliorando l’aspettativa e investendo così su una potenziale guarigione, sicuramente per un sottogruppo di pazienti”, conclude. 

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