giovedì 16 Luglio 2026

Liste d’attesa, Magi (Omceo Roma): “Tar tutela autonomia medico”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza del Tar del che ha accolto il ricorso promosso dagli Ordini dei Medici del Lazio, riaffermando un principio fondamentale: la prescrizione è un atto medico che non può essere trasformato in un adempimento burocratico né imposto attraverso automatismi amministrativi”. Così Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia (Omceo) di , in una nota, commenta la decisione con cui il Tar ha annullato la delibera della Regione Lazio nella parte in cui prevedeva l’obbligo per i Medici di generale (Mmg) e i di libera di formalizzare le cosiddette “prescrizioni suggerite” provenienti dalle strutture private accreditate. 

“La sentenza – prosegue Magi – afferma con chiarezza che ogni prescrizione comporta una responsabilità professionale diretta e presuppone una valutazione autonoma del medico. Non è possibile attribuire a un professionista la responsabilità di un atto clinico privandolo, allo stesso tempo, della piena libertà decisionale. Autonomia e responsabilità sono inscindibili. Il Tar – aggiunge – ha inoltre evidenziato un aspetto molto importante: un sistema costruito su automatismi prescrittivi rischia addirittura di rallentare i percorsi assistenziali anziché velocizzarli, determinando duplicazioni di valutazioni cliniche e possibili conflitti tra medici. È la dimostrazione – rimarca – che le liste d’attesa non si combattono con procedure burocratiche, ma aumentando realmente l’offerta di prestazioni e investendo sul ”. 

“Come Ordine dei Medici – conclude Magi – siamo pienamente disponibili a collaborare con la Regione Lazio per individuare soluzioni realmente efficaci per il governo delle liste d’attesa. Ma tali soluzioni devono sempre rispettare i principi costituzionali, la deontologia professionale e il diritto dei cittadini a ricevere cure fondate sul e responsabile del medico. Questa sentenza rappresenta una per l’intera professione e, soprattutto, per la sicurezza dei pazienti”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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