domenica 30 Agosto 2026

Ets Ue: Italia e 9 Paesi chiedono un sistema più flessibile

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – In una dichiarazione congiunta in vista della revisione dell’Ets che la Commissione Europea presenterà dopodomani, l’ ha firmato una dichiarazione insieme ad altri nove Paesi (Bulgaria, Cipro, Ceca, Estonia, , Ungheria, , Romania e Slovacchia) in cui si chiede all’ di tenere conto di diversi elementi, tra cui il fatto che l’attuale sistema, che richiede settori energetico e industriale di raggiungere prossime allo zero già entro il 2039, “spingerà le industrie fuori dall’Europa”.  

Il posizionamento in questo caso è diverso da quello della Confindustria, che sul tema ha firmato una lettera congiunta alla Commissione, insieme alle omologhe di e Francia, Bdi e Medef.  

Per i firmatari, dunque, “è necessario estendere il tetto massimo del sistema Ets fino al 2050. Questo adeguamento – precisano – dovrebbe essere introdotto il prima possibile, poiché le nostre industrie sono sottoposte a forti pressioni e devono affrontare costi immediati e irreversibili”.  

Per i dieci Paesi, la revisione dovrebbe anche rendere il sistema più flessibile, “per consentire di tenere conto di specifiche circostanze nazionali, come il mix energetico o il Pil pro capite. La revisione deve inoltre garantire parità di a tutti i Paesi, affinché possano proseguire nei loro percorsi di trasformazione”. 

Quanto al prezzo delle emissioni di anidride carbonica, “poiché l’impronta di carbonio non è l’elemento principale della competitività globale, il prezzo della Co2 deve essere prevedibile e immune alla speculazione. Dovrebbe inoltre essere sostenibile per mantenere la competitività dell’Ue a livello globale”. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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