mercoledì 30 Settembre 2026

Acqua, Barrile (Utilitalia): “Servono investimenti importanti, all’appello mancano 2 mld”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “L’acqua è una risorsa preziosa: non bisogna darla per scontata né in termini quantitativi né in termini qualitativi. Ed è per questo che servono importanti. Nella fase -Pnrr, però, il rischio è che manchino all’appello due miliardi di euro” rispetto 6 miliardi di euro di fabbisogno annuo del settore. Così Annamaria Barrile, direttore generale di Utilitalia, all’Adnkronos nel corso del dell’Acqua, in programma a Roma presso La Nuvola. 

Occorre fare fronte al climatico, da una parte, e alle sfide della digitale, dall’altra. “Servono investimenti per una politica di infrastrutturazione che riesca a trattenere l’acqua che cade per quando, invece, magari nello stesso territorio, alle alluvioni seguono le siccità; bisogna aumentare l’approvvigionamento, per esempio, interconnettendo gli schemi idrici per creare una specie di di base nel momento in cui c’è una zona d’Italia particolarmente esposta”, spiega Barrile. 

Questo sul piano delle infrastrutture fisiche ma non basta. “C’è un’infrastrutturazione digitale che ci aiuta sempre di più a gestire il bene idrico con intelligenza, definendo le priorità negli utilizzi che sono plurimi – continua – Ci sono degli investimenti anche per proteggere questi sistemi, non solo da minacce fisiche, ma anche da minacce di cyber security, perché è chiaro che più digitalizziamo, più ci esponiamo a questo rischio”. 

Secondo le analisi della Federazione, il fabbisogno di investimenti nel comparto idrico è di 6 miliardi all’anno. “Abbiamo avuto un volano importantissimo nella crescita degli investimenti che hanno finalmente raggiunto la europea di 100 euro pro capite. Il rischio post-Pnrr, è che quella che è salita defletta. Dobbiamo evitarlo assolutamente. Ci mancano all’appello circa due miliardi l’anno sui quattro che investiamo”, avverte Barrile. 

Da qui la ricerca di soluzioni. “È chiaro che in un Paese con una finanza pubblica così deteriorata bisogna essere intelligenti quindi ci stiamo porgendo alle istituzioni chiedendo garanzie, regole certe di lungo periodo per essere attrattivi verso il sistema bancario, in particolare con la finanza blu della Banca Europea per gli investimenti. Stiamo lavorando su un modello di basket bond per tenere insieme anche le aziende meno strutturate”, chiarisce. 

“È evidente – conclude – che, forse, come sistema Paese dobbiamo porre il tema in Europa perché la Water Resilience Strategy si traduca anche in investimenti importanti per una transizione che a questo punto non è solo ambientale, è anche economica e sociale, perché le minacce non sono solo quelle della scarsità e non sono solo quelle della qualità, purtroppo, sono agganciate oggi alla situazione ”. 

—

sostenibilita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata