sabato 31 Ottobre 2026

Alessandro Di Battista, dal malore all’operazione a L’Avana: le ipotesi del neurologo

Di La Sintesi Online
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() – Dopo una settimana di all’ospedale ‘Hermanos Ameijeiras’ dell’Avana, Alessandro Di Battista è stato operato. Doveva rientrare oggi a Roma ma il viaggio è stato rimandato. Il 28 agosto l’ex M5S è stato colpito da un forte mal di testa che l’ha costretto a chiedere assistenza in un ospedale vicino Santa Clara, oltre 300 chilometri da , dove si trovava per realizzare delle riprese per un documentario. Poi il trasferimento nella Capitale dell’. Di Battista in questi giorni ha scritto dei post sui social rassicurando e manifestando la volontà di tornare in . Nel frattempo sono arrivati a Cuba due medici del di Roma, la compagna e alcuni amici. La situazione, dall’Italia, appariva sotto controllo. Cosa potrebbe essere successo in queste ore? 

 

“Tutto parte da quello che ha raccontato il , un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza – risponde all’Adnkronos Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all’Università San Raffaele di Roma -. Quello che lui potrebbe aver avuto per i neurologi è una cefalea sentinella, seguita da cefalea a rombo di tuono che come particolarità che va da zero a massima intensità in un un minuto. Non è una cosa comune e causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un’emorragia subaracnoidea (Esa), dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente”. 

 

Perché l’operazione ora e non subito? “Perché potrebbe esserci un’emorragia dentro il cervello, un’emorragia subaracnoidea o una – precisa il neurologo -. Se un soggetto viene operato dopo un forte mal di testa è per intervenire sull’emorragia che nell 85% dei casi è causata da un aneurisma, meno frequentemente da un tumore”. 

 

Il quando potrebbe essere riprogrammato? “Parliamo sempre di ipotesi, la patologia aneurismatica pone il problema della pressurizzazione del volo – risponde Barbanti – ci possono essere degli spasmi. Serviranno diversi giorni di convalescenza. Se il problema della rottura dell’aneurisma viene risolto tranquillamente, il soggetto riprende la sua normale condizione di salute, come è accaduto per Pier Luigi Bersani che è stato operato a ‘cielo aperto’, ma c’è anche il trattamento endovascolare”. 

 

 

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cronaca

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