venerdì 25 Settembre 2026
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Azzurro Storie di Mare, l’ultimo viaggio con Beppe Convertini

Sabato 26 settembre alle 11:25 su Rai 1 l’ultima puntata della sesta stagione accompagna Beppe Convertini dalle Marche alla Campania

Di Sharon Costa
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Si conclude sabato 26 settembre alle 11:25 su Rai 1 la sesta stagione di Azzurro Storie di Mare, il programma condotto da Beppe Convertini che durante l’estate ha percorso numerose località italiane, portando sul piccolo schermo il rapporto tra mare, territori, lavoro, tradizioni e comunità.

L’ultima puntata chiude il viaggio partendo dalle e arrivando in Campania. Una rotta che mette ancora una volta al centro le persone e le attività che custodiscono l’identità dei territori, attraverso incontri con pescatori, produttori, volontari, artigiani e realtà locali.

Per Beppe Convertini sarà una giornata particolarmente intensa. Il conduttore è infatti impegnato anche nella nuova stagione di Unomattina in famiglia, trasmessa il sabato e la domenica. Nella stessa mattinata tornerà poi alla guida di Azzurro Storie di Mare per accompagnare il pubblico nell’ultimo appuntamento della stagione.

Dalle Marche tra , Mondolfo e Marotta

L’ultima rotta prende il via dalle Marche e attraversa Fano, Mondolfo e Marotta, lungo una fascia costiera dove il mare continua a rappresentare una componente fondamentale della vita locale.

A Fano il racconto comincia alle prime ore del giorno, quando il si anima e i pescatori iniziano le proprie attività. Prima della partenza, il programma riscopre anche uno dei simboli della tradizione marinara della città: la Moretta, bevanda tradizionale associata alla cultura dei marinai fanesi.

Il mare diventa così il punto di partenza per raccontare persone, professioni e consuetudini che resistono nel . Dopo il porto e la partenza delle imbarcazioni, il viaggio incontra chi conosce direttamente i ritmi del mare, le difficoltà del mestiere e i cambiamenti che hanno interessato il settore.

La rotta raggiunge poi Mondolfo e Marotta, dove Azzurro Storie di Mare entra nel cuore delle tradizioni popolari marchigiane insieme ai volontari delle . Ricette locali, prodotti tipici e momenti di condivisione diventano gli elementi attraverso cui il programma racconta una memoria collettiva ancora presente nella vita delle comunità.

Le tradizioni gastronomiche trovano spazio accanto alle storie delle persone che continuano a custodirle e tramandarle. Sagre, ricette e iniziative locali mostrano così un patrimonio che unisce cucina, socialità e identità territoriale.

Il pane e il lavoro che comincia prima dell’

Tra i temi dell’ultima puntata trova spazio anche il pane, protagonista di una storia che comincia molto prima del momento in cui arriva sulle tavole.

Con PanBiscò e la famiglia Picerno, le telecamere seguono il mondo della panificazione e il lavoro quotidiano necessario per garantire la produzione e la distribuzione del prodotto.

Il percorso attraversa diverse fasi, dal grano alle farine, dal lievito agli impasti, fino alle consegne. Un’attività che prende forma nelle ore in cui gran parte delle città è ancora immersa nel sonno, per permettere al pane di arrivare ogni mattina nelle case degli italiani.

Il racconto porta quindi l’attenzione sui gesti quotidiani e sulla professionalità di chi lavora nella filiera, mostrando una realtà produttiva legata a una tradizione profondamente radicata nella cultura italiana.

Dalle Marche alla Campania, fino a Paestum

Dalle Marche il viaggio cambia direzione e raggiunge la Campania, arrivando a Paestum, nel territorio di Capaccio Paestum. Qui il paesaggio accompagna il programma verso una dimensione diversa, fatta di campagna, allevamento e attività agroalimentari.

Al centro della tappa campana c’è la filiera legata al latte di . Le telecamere entrano nell’azienda San Salvatore per raccontare la storia della famiglia Pagano e il percorso costruito attraverso allevamento, produzione e valorizzazione delle risorse del territorio.

La tappa rappresenta anche una sintesi del percorso compiuto durante la sesta stagione. Il mare resta il filo conduttore, ma il racconto supera la dimensione della costa per incontrare campagne, aziende, mestieri, produzioni e comunità.

Da una regione all’altra, Azzurro Storie di Mare ha costruito un itinerario attraverso realtà differenti, mettendo in relazione il paesaggio marino con le attività economiche e culturali che caratterizzano i territori italiani.

Il bilancio della sesta stagione

Con l’ultima puntata si conclude un percorso che ha portato il programma in numerose italiane, incontrando pescatori, agricoltori, artigiani, produttori, amministratori locali, associazioni e cittadini.

TV Press Star’s Management e il produttore esecutivo Paolo Chiparo esprimono il proprio ringraziamento alla Rai, alle Regioni, alle Province e ai Comuni che hanno accolto e sostenuto la sesta stagione.

Un ringraziamento particolare viene rivolto all’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, presieduta da Antonino La Spina, alle strutture regionali dell’UNPLI, alle Pro Loco locali e ai loro volontari.

Il loro contributo ha permesso al programma di entrare in contatto con sagre, ricette, tradizioni e comunità, offrendo al pubblico uno sguardo su una parte significativa del patrimonio culturale e popolare italiano.

La produzione ringrazia inoltre le aziende, le associazioni e le comunità che hanno accolto le troupe e messo a disposizione le proprie realtà, insieme ai professionisti e alle maestranze che hanno lavorato alla realizzazione della stagione.

Azzurro Storie di Mare nasce da un progetto di Beppe Convertini ed è prodotto da TV Press Star’s Management. Il ruolo di produttore esecutivo spetta a Paolo Chiparo, mentre Maria Russo ricopre l’incarico di delegato Rai e la regia porta la firma di Antonio .

“Azzurro Storie di Mare dà appuntamento alla prossima stagione.”

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