martedì 20 Ottobre 2026

Biffi (Assolombarda): “Con Officina Ai centrali in automazione e robotica all’avanguardia”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Officina Ai a “è fondamentale sia per un tema di branding del , sia per attrarre gli investimenti delle industrie internazionali che vedono qui, nel quadrilatero di Assolombarda ma in tutta la , le competenze che mancano, ad esempio, in Silicon Valley per tradurre le applicazioni dell’intelligenza artificiale al mondo della fisica. Con queste competenze aiutiamo le a fare efficienza, a incrementare la produttività e a innovare i processi secondo questa rivoluzione industriale, in modo da sopperire ad altri svantaggi, come ad esempio quello dell’energia, e rimanere competitivi. Dall’altra parte diventiamo makers e non più solo adopters per quello che riguarda l’automazione e la robotica d’avanguardia applicate con l’intelligenza artificiale, un ambito in cui queste competenze ci vengono riconosciute in tutto il mondo”. Sono le di Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, oggi a Milano all’ “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, organizzato in collaborazione con e Made. 

Il convegno ha fatto da cornice alla firma della delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”. Promossa da Assolombarda, attuale capofila, la Zis vedrà Made Competence Center assumere il ruolo di hub e soggetto gestore. “Abbiamo la più alta concentrazione di industria manifatturiera d’Europa nel nostro quadrilatero compreso tra Milano, Monza e , Lodi e Pavia – riprende – il doppio di e Brescia messe insieme, che pur rappresentano un’altra quota significativa della manifattura lombarda. A questo si aggiunge un’altra competenza fondamentale, quella degli Innovation Services: tutti i grandi system integrator, i grandi operatori tecnologici ma soprattutto le Pmi che supportano le nostre aziende di tradizione meccatronica hanno qui la loro più alta densità”. 

“Questo connubio – aggiunge – permette di affrontare al meglio la trasformazione che fonde il fisico con il software e l’hardware, unendo la meccatronica all’informatica per arrivare alla fisica. L’IA è il mix di queste due componenti ed è il futuro dell’industria nei prossimi anni”, conclude. 

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economia

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