martedì 27 Ottobre 2026

Boniek: “Situazione Juve difficile e compromessa, non è squadra di campioni’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Il momento della ? Situazione abbastanza difficile e compromessa. Sento vari critici, chi è pro-Conte, chi critica Spalletti. Ma quando guardo la , non vedo una squadra di campioni. Ha buoni giocatori, ma oggi non è in prima fila per vincere lo scudetto. Anche ieri non ha stradominato, non ha qualità per farlo come un tempo”. Lo ha detto Zibi Boniek, ex grande attaccante di Juve e Roma, a Anch’io Sport su Rai Radio 1. “È un campionato strano, diverso, dove non saranno le solite cinque squadre come le milanesi, Juve, Roma e Napoli, a giocarsi lo scudetto. Qualcuno è già in e non gioca un buon calcio. L’Inter è la più forte, Lazio finora straordinaria e va elogiata, dalla squadra all’allenatore. La Roma regge e gioca bene, divertendo. Il Como si sta confermando e poi c’è la Frosinone, mi piace tantissimo vederlo giocare. Gattuso allenatore del momento? È un tecnico con il quale, da giocatore, mi sarebbe piaciuto stare: è un vero, semplice, che ti ascolta e che ti fa giocare liberamente. Cosa manca alla Roma per superare l’Inter e vincere lo scudetto? Semplice, bisogna avere ancora più campioni. L’allenatore è importantissimo, ma la differenza la fanno i giocatori”, ha aggiunto Boniek che sul pareggio del Maradona ha proseguito “sicuramente ne esce più scontento il Napoli, con più rimpianti. La Roma invece torna a Trigoria ricaricata e rinvigorita per le prossime partite. Il Napoli negli ultimi anni ha vinto tantissimo, quest’anno è in maniera diversa. Non stanno giocando benissimo. Hanno buoni giocatori, ma anche non sono una buona squadra”. 

Boniek si è espresso anche sulla vicenda Malagò e le elezioni Figc del 14 dicembre: “MI sono fatto una risata sulla questione del tesseramento di Malagò. È un uomo conosciuto, da tanti anni è nel mondo dello sport. Mi sembra il ideale come presidente federale. Se verrà rieletto, la sua posizione si rafforzerà. Con lui la Federcalcio è in buone mani. Adesso è spuntato il nome di Galliani, un altro che conosce il calcio come pochi. Il calcio ha bisogno di cambiamenti, credo che Malagò possa esserne garante”. Infine l’ex attaccante ha parlato del Pallone d’ di questa sera con Kane, Yamal e Mbappé tra i favoriti: “Io lo darei a Messi. Yamal è un giovane fenomeno e sarebbe certamente un rappresentante della nazionale del mondo, ma forse nella Roja lo meriterebbero più altri giocatori rispetto a lui. Mbappé? Bisogna vincere qualcosa di straordinario per il Pallone d’oro. Ribadisco, lo darei a Messi, per la consacrazione della carriera”. 

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