venerdì 30 Ottobre 2026

Buonfiglio: “Sul calcio si mantenga un confronto leale. Con la politica più risultati se non si litiga”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il commissariamento della , il rapporto tra sport e istituzioni e la necessità di restituire al calcio , oltre ai Giochi di Los Angeles 2028 e Kimi Antonelli. Sono questi i temi al centro dell’ del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, nell’ a Sky Sport 24. Buonfiglio ha difeso la scelta del commissariamento come applicazione delle regole vigenti, sottolineando la necessità di mantenere il Coni estraneo a qualsiasi interferenza nelle future scelte federali. Allo stesso tempo, ha auspicato un percorso fondato su programmi e visione di medio-lungo periodo per rilanciare il movimento calcistico nazionale. Sul fronte dei rapporti con il Governo, il numero uno dello sport italiano ha ribadito la linea del dialogo: niente contrapposizioni, ma confronto costante con la politica per garantire risorse e sostegno al sistema sportivo. Guardando poi ai prossimi appuntamenti olimpici, Buonfiglio ha quindi evidenziato la solidità dei conti del Coni e la necessità di preparare con attenzione la fase delle qualificazioni verso Los Angeles 2028, senza trascurare alcun dettaglio organizzativo, tecnico e scientifico. 

IL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC
 

“La vicenda Figc? Ho fatto molta fatica a far comprendere, non al mondo sportivo ma al mondo non sportivo, il perché del commissariamento della Federazione Calcio. Mi rendo conto che è difficile farlo capire a chi vive lo sport solamente attraverso la comunicazione, anche perché la comunicazione contribuisce delle volte a non rendere chiaro il percorso. Se si arriva secondi dopo che è stato dato il via a una gara, si potrebbe dire ”ma io ero andato a scaldare” oppure che lo spogliatoio si era allagato. Non parti. Il tesseramento è una regola che abbiamo confermato come Coni nel 2024 quando non ero io il presidente. È un atto con il quale si assume l’impegno a rispettare tutte le regole. Faccio un esempio: se io non fossi tesserato e importunassi un atleta, non sarei perseguibile dalla giustizia sportiva. Sicuramente dalla giustizia ordinaria, ma non da quella sportiva. Nel momento in cui si è tesserati, si riconosce l’impegno a rispettare tutte le regole. Anche perché tra la data della candidatura e la data delle elezioni intercorre uno di tempo. Nonostante i pareri di eccellenti giuristi, la Giunta ha riconosciuto che bisognava commissariare la federazione”, ha spiegato Buonfiglio. 

“Al tempo stesso abbiamo tenuto conto, e mi sono tirato addosso delle critiche come ”Buonfiglio il tentennatore”, del fatto che una persona che viene dal mondo dello sport, eletta a pieni voti, potesse avere la possibilità di portare di nuovo la Federazione Calcio all’assemblea nel più breve tempo possibile. Cosa mi auguro? Mi farebbe piacere che ci fosse un programma a medio e lungo termine per ridare serenità allo sport più seguito in Italia, con delle componenti che non è facile mettere insieme”, ha aggiunto BUONFIGLIO. “Componenti che partecipino sulla base di progetti, non su nomi? Sì, ma mi rendo conto che adesso questa prossima legislatura durerà solo due anni perché poi, appena dopo le Olimpiadi, si andrà nuovamente a elezioni. Non è una situazione facile. Il Coni sicuramente si astiene. Il sottoscritto, in qualità di presidente del Coni, si astiene da qualsiasi interferenza. Sarebbe scorretto e mi auguro che si mantenga un confronto leale, non una competizione, nel rispetto delle regole”. 

L’ARMONIA ISTITUZIONALE
 

“Cosa mi ha dato più soddisfazione o amarezza? L’amarezza alle volte è data dalla mancanza di coraggio di essere coerenti: ti si dice una cosa, poi invece se ne fa un’altra. Questa è l’amarezza perché propugniamo che i valori dello sport sono il rispetto, l’inclusione, la chiarezza e, quando ci tocca, si viene meno a questi valori. La cosa più entusiasmante, ovviamente, è quella di vivere a fianco alle diverse federazioni i successi delle atlete e degli atleti. La seconda è quella di aver riportato armonia istituzionale. Noi dobbiamo essere sempre partner per le politiche del mondo sportivo. Tra noi, Sport e Salute e il Governo, deve esserci sempre sintonia, che non vuol dire non avere confronto forte e acceso sulle scelte da fare. Noi rappresentiamo 110, 112 mila società sportive di base, non solo il vertice”, le del presidente del Coni. “Non litigare con la politica vuol dire essere più accondiscendente o non portare risultati? No. Non litigare vuol dire rendere consapevole la politica che la competenza ce l’abbiamo noi per fare le scelte sportive. E quindi, per poter fare la migliore politica, dobbiamo essere ascoltati. Se la politica la riconosce questa competenza? Io non posso che parlare positivamente per tutte le cose che abbiamo fatto insieme e specialmente per il riconoscimento che ci è stato dato a livello strutturale di contributo economico”, ha aggiunto Buonfiglio. 

LOS ANGELES CON CURA DEL DETTAGLIO, BILANCIO IN ORDINE
 

“Come si affronta l’anno di alle Olimpiadi di Los Angeles? Con la cura del dettaglio, come chiediamo alle atlete e agli atleti. Il primo dettaglio che mi fa piacere sottolineare è che, dopo anni, il bilancio di previsione del 2027 sarà in leggero attivo. Questo è il primo motivo di serenità che trasmettiamo a tutto il mondo che rappresentiamo, perché noi per primi dobbiamo dare un’immagine di efficienza, di corretta gestione e di visione. Nel momento in cui approvi il bilancio di previsione, vuol dire che hai chiaro dove destinare le risorse per ottenere il risultato. I nostri risultati sono cadenzati dalle Olimpiadi e quando ne finisci una, appena si scende dal podio, devi immaginare come risalirci”, ha sottolineato Buonfiglio. “L’attenzione delle federazioni, delle direzioni tecniche, dei tecnici, dei gruppi sportivi militari e della preparazione olimpica del Coni è quella di far sì che tutto funzioni bene per arrivare al momento della qualificazione, che sarà nel 2027, l’anno più importante delle Olimpiadi perché per vincere le Olimpiadi bisogna andarci. Le qualificazioni sono davvero selettive per tutte le federazioni e sono estremamente difficili, specialmente per noi che siamo in Europa, dove ci sono 40 federazioni di 40 Paesi estremamente valide”, ha aggiunto il numero uno del Coni. 

IL SOGNO VEDERE ANTONELLI IN FERRARI
 

“Kimi Antonelli? Ho avuto il piacere l’anno scorso di cenare con lui a San Marino, in occasione di una premiazione, ed è il figlio e il nipote che tutti vorrebbero avere. Il sogno che penso accomuni tantissimi italiani? Vedere Antonelli in Ferrari. È un piacere vederlo guidare. La Formula 1 è l’esasperazione positiva della ricerca tecnologica, veramente entusiasmante. Lui è eccezionale come persona”, ha detto il presidente del Coni parlando del italiano della Mercedes Kimi Antonelli ad un passo dal diventare campione del mondo della F1.  

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