venerdì 14 Agosto 2026

Ceuta, inviato Rai: “Fermati per ore, ci hanno sequestrato l’attrezzatura”

Di La Sintesi Online
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() – Bloccato, sottoposto a rigidi controlli doganali e costretto a lasciare macchina e attrezzatura. E’ accaduto a Lorenzo Lo Basso, giornalista del , arrivato a Ceuta ieri notte per documentare quanto sta accadendo nell’exclave spagnola. A raccontare la ‘disavventura’ subita è stato lo stesso cronista ad ‘Agorà ‘. “Ieri notte, era l’una circa, siamo sbarcati, abbiamo esibito il nostro passaporto italiano e a quel punto hanno approfondito i controlli – la sua – Hanno notato le telecamere in auto e ci hanno detto che non saremmo potuti entrare con l’attrezzatura. Ci hanno spiegato che serviva un’autodichiarazione, gratuita, che non avevo perché nessuno mi ha mai informato che ci fosse qualsiasi tipo di restrizione. Io sono già stato qui otto giorni durante la prima ondata migratoria e nessuno ha mai controllato me o la mia troupe. Evidentemente i controlli sono stati potenziati”.  

 

 

A quel punto a Lo Basso è stato spiegato che le strade percorribili erano due: tornare indietro o lasciare tutto, macchina e attrezzatura: “Ho spiegato loro che stamani avrei avuto il collegamento con la tv italiana e che sarei stato disposto anche a consegnare il mio passaporto per tornare oggi e formalizzare tutto, ma sono stati irremovibili”. Alle due del mattino lui e la troupe sono stati costretti ad andare via dal a piedi e senza telecamere. “Siamo stati gli unici a essere fermati, perquisiti e controllati in questo modo – dice – Tutti gli altri sono andati via. Da quella sono sbarcate un centinaio di auto e solo la nostra è stata sottoposta a questo trattamento”.  

Un “eccesso di zelo”, spiega l’inviato. “Sono stati molto cordiali ma assolutamente poco elastici. Non so se in questa vicenda abbiano giocato un ruolo i famosi controlli rafforzati alle spagnole nei confronti degli “. Stamani Lo Basso è tornato a sdoganare auto e attrezzatura: “Abbiamo perso altre due ore…”.  

cronaca

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