(Adnkronos) – Per la conduzione di ‘Chi l’ha visto’ “Francesca Fagnani è un talento che abbiamo valutato, ha grande esperienza ed è una figura di punta con un background di giornalista che si occupa di crime”. A dirlo è il direttore dell’approfondimento Rai Paolo Corsini nel corso della presentazione della nuova stagione di ‘Chi l’ha visto’, che vedrà il debutto alla conduzione di una delle storiche inviate del programma, Raffaella Griggi.
“Quando Federica (Sciarelli, ndr) ha definitivamente confermato la volontà di non proseguire, da direttore ho cercato di interloquire con vari profili”, spiega Corsini. Che sulla scelta della Griggi, sottolinea: “La decisione finale è stata mia, ma l’azienda è abbastanza articolata e complessa, c’è una direzione marketing, c’è un coordinamento generi, c’è una direzione di distribuzione, c’è una direzione di risorse televisive, c’è un amministratore delegato, quindi la valutazione è stata ampia e con tanti confronti. Alla fine, però, ha prevalso la scelta interna: una decisione che dimostra come all’interno di questa azienda ci siano competenze e talenti che possono essere valorizzati”.
Quella di essere scelta come conduttrice di ‘Chi l’ha visto’ “è stata una scelta pulita e coraggiosa, se vogliamo non convenzionale, innovativa che ha premiato una gavetta. Non conosco la Fagnani ma penso che un profilo ad hoc interno potesse andare meglio”. Questa la risposta di Griggi, incalzata dalle domande dei cronisti alla presentazione del programma sui rumors riguardo l’ipotesi Fagnani per la conduzione e di un suo malumore per non essere stata scelta.
“La redazione è stata felice -ha aggiunto Griggi- e per me questo è il massimo”. E sul modo in cui ha appreso di essere stata scelta dalla Rai, spiega: “Ho seguito le trattative con discrezione da lontano, stando a Genova, e per me è stata una sorpresa. Ci aspettavamo dei nomi Vip, o comunque grandi nomi. Quando è esplosa la notizia, ho ricevuto centinaia di messaggi da colleghi di tutte le testate, Tg1,Tg2, Quarto Grado… che plaudevano alla scelta di un interno, indipendentemente da chi fosse, e che in qualche modo mi hanno dato forza”.
“Mi batte il cuore forte. Per me è un onore, un orgoglio, ho un senso di gratitudine e di responsabilità nei confronti del direttore e dell’azienda”. Griggi racconta così l’emozione per la nuova sfida alla guida di ‘Chi l’ha visto?’. “Chi l’ha visto non cambia”, vuole subito assicurare la nuova conduttrice. “Sta tutto in quel punto interrogativo del titolo. Finché non arriviamo a delle risposte diamo spazio alle persone. L’obiettivo è quello di aiutare gli altri, di essere un primo soccorso. Non è un programma di cronaca nera, non lo diventa”.
Il primo pensiero va a Federica Sciarelli, che ha guidato la trasmissione per 22 anni: “A me è dispiaciuto tanto che Federica se ne sia andata, ma lei è contenta così, l’ho sentita, e si gode le sue giornate”, dice Griggi. Che ironizza: “Le facciamo anche un appello ‘se vuoi tornare’…”. La differenza fra lei e la Sciarelli è che “Federica aveva l’esperienza, io sono un volto nuovo in conduzione. Storico sì, perché ho fatto altre trasmissioni, su Rai3 ci sono da nove anni e spero con la sua benedizione di provare ad andare oltre, a continuare la strada senza di lei ma con la stessa dedizione, la stessa cura, libertà e fiducia”.
Griggi, inviata del programma dal 2017 (ha firmato interviste storiche come quella a Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore condannato per l’uccisione della moglie Melania Rea, e ha seguito l’omicidio di Giulia Cecchettin e il caso di Tatiana Tramacere, tra gli altri), parla di un format nel segno della continuità ma con alcuni elementi nuovi. “C’è un’altra forma di scomparsi, sono quelli digitali, giovani e giovanissimi che si perdono nel web e vengono risucchiati, ne parleremo in uno spazio apposito”. Ci sarà poi uno spazio dedicato alle vicende cult che hanno fatto la storia del programma.
Nessun’altra conduzione al suo fianco, ma “per mezz’ora, gli inviati storici racconteranno un ‘cold case'”, rivela. Al centro resta il rapporto con il pubblico e il suo coinvolgimento. “Puntiamo sul fatto che il telespettatore dal divano poi senta il dovere di correre in strada per aiutare gli altri”, dice Griggi, che indica nella spontaneità il proprio tratto distintivo: “Non cerco di essere qualcun altro”. Il carico emotivo, ammette, è importante. “A casa il lavoro si porta ogni volta, c’è sempre un contatto con i parenti, il rapporto non si è mai interrotto. Il carico emotivo c’è ma bisogna tenerlo a bada”.
“Chi ama la storia sa che per guardare al futuro bisogna saper guardare al passato”, spiega il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, sottolineando che “con oltre 35 anni di storia alle spalle ‘Chi l’ha visto’ è ancora oggi uno dei programmi non solo più longevi ma anche più di successo della Rai. “Il segreto di questo indiscutibile successo è nel rapporto con il pubblico. È riuscito a costruire un legame straordinario con la sua audience, la sua forza è coniugare informazione e inchiesta con la funzione di servizio pubblico”. E nel ringraziare la storica conduttrice Federica Sciarelli “per tutto quello che ha fatto” e “tutta la squadra”, Corsini introduce la nuova conduttrice con un mandato preciso: “Raffaella Griggi è inviata e volto storico del programma da circa dieci anni: è importante rinnovare lo sguardo senza smarrire l’identità di Chi l’ha visto. Che è un’eredità importante”, chiosa.
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