venerdì 9 Ottobre 2026

«Ci stanno per arrestare»: il blitz della polizia interrompe Chiambretti e Mughini sul Tevere

Gli agenti raggiungono la barca di Piero Chiambretti durante l’intervista a Giampiero Mughini. Il conduttore scherza sull’ipotesi dell’arresto, ma i controlli riguardano le autorizzazioni per il drone

Di Redazione
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Un imprevisto in diretta ha movimentato “Fin che la barca va”, il programma di Piero Chiambretti su . Durante l’intervista allo scrittore Giampiero Mughini, alcuni agenti di hanno raggiunto l’imbarcazione impegnata nelle riprese sul , interrompendo per qualche istante la conversazione.

Il conduttore ha affrontato la situazione con la consueta ironia, trasformando il controllo in un momento televisivo inaspettato. «Ci stanno per arrestare», ha scherzato, rivolgendosi al e cercando di capire le ragioni dell’intervento. Poi ha spiegato agli agenti: «Noi siamo la trasmissione Fin che la barca va di un certo Chiambretti. Siamo in onda su Rai 3 in questo momento. Possiamo ripartire?».

Il motivo del controllo

La scena non riguardava un arresto, ma le verifiche sulle autorizzazioni necessarie per utilizzare il durante le riprese. Il dispositivo consente alla di realizzare immagini aeree del Tevere e dell’imbarcazione. I controlli hanno quindi coinvolto gli aspetti operativi legati alle riprese televisive.

Chiambretti ha mantenuto il tono scherzoso anche durante il confronto con gli agenti, arrivando a commentare: «Secondo me sono di Mediaset». La battuta ha aggiunto un elemento comico alla scena, prima della pubblicitaria che ha interrotto temporaneamente la trasmissione.

La troupe chiarisce la situazione

Il conduttore ha successivamente spiegato che la produzione dispone delle autorizzazioni necessarie per le riprese. Dopo gli , la situazione si è risolta e la troupe ha potuto proseguire il proprio lavoro. L’episodio non ha quindi comportato l’arresto di Chiambretti né di Mughini.

Il fuori programma ha mostrato uno degli aspetti distintivi di “Fin che la barca va”, che porta gli ospiti fuori dai tradizionali studi televisivi e trasforma il Tevere in uno scenario dinamico. Questa formula richiede però attenzione alle che disciplinano le riprese e l’utilizzo dei droni.

L’intervento della polizia ha così trasformato una normale intervista in una scena insolita, con Chiambretti pronto a reagire attraverso le battute e Mughini coinvolto nell’imprevisto. A caratterizzare il momento sono stati soprattutto la degli ospiti e l’ironia del conduttore, capace di mantenere l’attenzione del pubblico fino al chiarimento della situazione.

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