lunedì 28 Settembre 2026
Conte

Conte attacca il governo: “Meloni è prigioniera di Delmastro”

Il leader del M5S chiede un passo di lato del Sottosegretario alla giustizia: “Si deve dimettere”

Di Redazione
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Non è solo la chiusura di una campagna referendaria. È un atto d’accusa. Dal palco del Palazzo dei Congressi all’Eur, Giuseppe trasforma l’evento del Movimento 5 Stelle in un attacco diretto al governo e alla riforma della .

Il pentastellato lega il No al referendum a una questione politica e morale. “Non possiamo consentire che questa riforma sia affidata a personaggi come Delmastro o la capa di gabinetto Bartolozzi”, dice davanti alla platea. Poi richiama i principi dello Stato democratico e il ruolo dei padri costituenti.

Nel mirino ‘è soprattutto Andrea Delmastro, finito al delle polemiche per i suoi rapporti indiretti con il . Il Sottosegretario alla giustizia, al momento, non è indagato. Resta però il caso della società creata con alcuni soci, tra cui la figlia di Mauro Caroccia, indicato come prestanome vicino al clan. Un intreccio che alimenta lo scontro .

Conte alza i toni e chiede un passo indietro: “Se non è questione di ricatto, perché non lo fanno dimettere?”. Un attacco che chiama in causa anche la , accusata di non intervenire. Da qui la stoccata: il governo sarebbe bloccato da equilibri interni.

Nel finale, il confronto diventa simbolico. L’ premier evoca Piero Calamandrei, storico padre costituente, per segnare la distanza tra passato e presente. E rilancia il senso della battaglia: difendere le basi della contro una riforma che, per il M5S, non offre garanzie.

Leggi anche: Le foto smentiscono Delmastro: era nel ristorante due mesi fa

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