Sull’onda dell’ultimo rilevamento Piepoli che vede il Campo Largo in vantaggio e la sua figura in fortissima crescita nei duelli per Palazzo Chigi, Giuseppe Conte decide di forzare i tempi dell’alleanza di centrosinistra. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il presidente del Movimento 5 Stelle lancia un ultimatum politico alla segretaria dem Elly Schlein, chiedendo di anticipare la consultazione popolare rispetto alla primavera.
«Abbiamo un Paese in ginocchio, che si sta infiammando per le difficoltà economiche accumulate in questi quattro anni. La situazione sta diventando esplosiva», dichiara Conte, chiedendo di chiudere la partita della leadership il prima possibile per contrapporre alla maggioranza un profilo unico e unito. Per l’ex premier, i quattro anni trascorsi all’opposizione offrono già una base programmatica solida: «Elly Schlein ha avanzato una pretesa legittima, ma adesso dico al Pd che il programma va fatto subito. Siamo pronti e non c’è motivo di rimandare».
L’Alleanza per la Costituzione: gazebo aperti alla società civile e ai giovani
Nel tracciare il percorso verso la sfida a Giorgia Meloni, Conte chiarisce che il passaggio dei gazebo non dovrà trasformarsi in un regolamento di conti tra apparati di partito. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di una piattaforma civica trasversale denominata «Alleanza per la Costituzione», capace di intercettare il malcontento sociale e l’astensionismo.
«Faremo le primarie, ma dovremo avere cura che non siano una conta tra leader, quanto piuttosto il metodo più ampio e democratico per individuare chi andrà a vincere», sottolinea il presidente pentastellato. Per allargare il perimetro del consenso, il M5S promuoverà la nascita di comitati territoriali aperti a realtà sociali, mondo civico e ai giovani privi di un riferimento partitico tradizionale, rivendicando la centralità del Movimento nella costruzione di «rapporti generosi e leali con gli alleati».
L’attacco sulla sicurezza: “Devastazioni inaccettabili, ma al governo mancano 20mila agenti”
Oltre ai temi dell’alleanza, Conte interviene sui recenti disordini e sulla tenuta dell’ordine pubblico nel Paese, respingendo le accuse di compiacenza nei confronti delle piazze e ribaltando la responsabilità sulle carenze dell’esecutivo.
Condannando nettamente gli scontri registrati nel centro di Milano («Le devastazioni sono assolutamente inaccettabili, le ho condannate subito»), il leader del M5S punta il dito contro i tagli della maggioranza alle forze dell’ordine: «Tocca al governo garantire la sicurezza di cittadini e negozianti. A tutt’oggi mancano ventimila tra carabinieri e poliziotti: la sicurezza richiede adeguati investimenti che questo governo non ha fatto».





