venerdì 26 Giugno 2026

Dal vento energia e nuovi itinerari: la guida di Legambiente racconta i parchi eolici che valorizzano i territori italiani

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Dalla transizione energetica al turismo lento: i parchi eolici italiani non producono solo energia pulita ma aprono la strada a itinerari inediti alla scoperta della bellezza dell’. Un’alleanza virtuosa, quella tra rinnovabili e paesaggio, al centro della V edizione della guida turistica “Parchi del vento” di Legambiente, realizzata con il contributo di Magis Energia, ERG, FERA, RWE e il patrocinio di ANEV. 

La guida censisce i principali eolici attivi in Italia che negli anni sono diventati di interesse turistico per la loro capacità di integrare tecnologia e bellezze naturali, valorizzando le peculiarità dei

Dall’altopiano sardo di Sa Turrina Manna ai crinali di Baselice nel Beneventano, fino all’antico tracciato dell’Appia in Puglia e ai luoghi verghiani in Sicilia, sono 34 i parchi eolici mappati dall’associazione ambientalista. Un viaggio, da a sud, alla scoperta delle avventure autentiche, lontano dalle solite rotte, tra trekking, ciclabili immerse nel verde, passeggiate a cavallo, arrampicate, rafting e birdwatching, che permette di toccare con mano il funzionamento dell’innovazione e, al tempo stesso, di conoscere la storia di borghi di aree interne, siti archeologici e naturalistici, alla scoperta delle eccellenze agroalimentari che crescono all’ombra delle pale. 

Dei circa 34 parchi eolici censiti, il 17% dei fa capo ad Enel, presente nella guida con ben sei impianti di sua proprietà: Gangi, Partanna, Sa Turrina Manna, Castelmauro, Vastogirardi e Baselice. 

New entry dell’edizione di quest’anno sono i siti di Sa Turrina e Baselice di Enel Green Power. Il Parco Eolico di Sa Turrina Manna ha una capacità installata di 80 MW e si conferma un modello di integrazione tra transizione energetica e slow tourism: le strade di manutenzione dell’impianto si convertono in percorsi per camminate e itinerari in bicicletta che offrono viste panoramiche sulla Gallura e sul Monte Acuto, intrecciando l’energia pulita alla natura del Lago Coghinas, ai boschi dell’altopiano e alle tradizioni storiche del borgo di Tula. 

Il Parco Eolico di Baselice ha invece una potenza installata di 36 MW e si trova nell’omonimo borgo medievale campano scavato tra le curve dell’Appennino: a quasi 900 metri d’altitudine, offre percorsi a piedi o in bici lungo le dorsali della Val Fortore, con panorami che spaziano fino alla Puglia e al Molise. L’itinerario unisce l’energia pulita ai trekking del cammino di San Giovanni Eremita e alle sponde del Lago di Occhito, paradiso del birdwatching, alla scoperta delle specialità enogastronomiche, come il Caciocavallo Silano Dop e il Moscato di Baselice. 

L’Eolico si sta rivelando una fonte rinnovabile sempre più strategica nel mix energetico , come si legge nella Guida di Legambiente. Nel , in Italia sono stati installati 608 nuovi MW di potenza eolica, un totale di 13.598 MW che hanno prodotto 21.360 GWh/anno di energia elettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno di 7,9 milioni di . Molti progressi sono stati fatti dai 1.131 MW del 2004 e, nel 2025, l’eolico ha contribuito per il 16,7% nella produzione rinnovabile italiana e con il 6,9% nei consumi complessivi. Gli impianti eolici in Italia sono in totale 6.169, distribuiti in tutte le . La Puglia ha il primato del maggior numero di impianti, seguita da Sicilia, Campania e Basilicata. 

Tra le imprese energetiche che più stanno investendo in questa tecnologia c’è Enel: il piano strategico 26-28 del guidato da Flavio Cattaneo prevede 53 miliardi di nuovi investimenti, di cui ben 20 miliardi destinati alle rinnovabili, con un aumento di 8 miliardi rispetto al piano scorso. L’obiettivo è l’aggiunta di 15 GW di nuova capacità, sia attraverso progetti Greenfield che Brownfield, portando il totale installato del Gruppo a oltre 80 GW entro il 2028. Oltre il 75% di questa nuova potenza sarà costituita proprio dall’eolico e dalle tecnologie programmabili, come i Battery Energy Storage Systems (BESS), essenziali per gestire l’intermittenza delle fonti green. 

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