venerdì 2 Ottobre 2026

Energia, 6 italiani su 10 cercano l’efficienza, ma il 55% ignora incentivi statali

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Per il 58% degli la riduzione dei consumi e l’alta efficienza energetica sono il primo criterio nella scelta del sistema di riscaldamento. Inoltre, la percentuale di chi dichiara di voler mantenere una caldaia tradizionale a prescindere da qualsiasi condizione economica o infrastrutturale si ferma ad appena il 9%. E’ quanto emerge dall’ultima Ipsos Doxa realizzata per Ariston e analizzata nel corso della quarta edizione del ‘Future4Cities’ alle OGR di .  

“Questo 9% è un dato estremamente significativo – afferma Giampaolo Provvedi, professional sales senior director Italia di Ariston – mostra che gli italiani non sono contrari a prescindere al cambiamento, ma che questo processo deve essere innescato, facilitato e accompagnato. Non esiste una tecnologia migliore in termini assoluti né una soluzione universale per tutte le case. I fattori chiave per accelerare la diffusione delle pompe di calore stanno nella capacità di proporre soluzioni su misura, affiancando i nella scelta del sistema più adatto alle proprie esigenze abitative”.  

A fare da vero freno al processo di modernizzazione degli impianti non è dunque la mancanza di volontà, bensì un significativo deficit informativo. La ricerca evidenzia infatti come il 55% degli intervistati non sia a conoscenza dell’esistenza del Conto Termico 3.0, lo strumento a fondo perduto che rimborsa fino al 65% delle sostenute per l’installazione di pompe di calore. Questo scollamento tra le opportunità previste dal quadro normativo e la reale consapevolezza dei cittadini trasforma la burocrazia e la frammentazione delle notizie in un ostacolo centrale per la . 

“Gli sono importanti, ma se la maggioranza dei cittadini ne ignora la presenza, si crea un ostacolo non da poco al percorso di decarbonizzazione – prosegue Provvedi – Il ruolo che aziende come la nostra devono assumere è quello di semplificare la , facendo da ponte con le famiglie e con i professionisti del settore per spiegare le opportunità disponibili. È fondamentale costruire una stretta collaborazione tra aziende, istituzioni, filiera e media per trasferire chiari, trasparenti e privi di burocratese, rendendo l’efficienza energetica una scelta accessibile a tutti”.  

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