sabato 31 Ottobre 2026

Farmaci, ematologo Tosetto: “Anticoagulanti in anziano, serve bilancio rischio-beneficio”

Di La Sintesi Online
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() – “Le terapie anticoagulanti, specialmente nel con episodi di tromboembolismo venoso, hanno una durata che classicamente è definita in un di 6-12 mesi, ma che varia in funzione della presentazione clinica: può protrarsi per molto tempo nei pazienti con trombosi senza causa apparente, mentre è generalmente più breve quando provocata da fattori di rischio come traumi o interventi chirurgici. La durata delle terapie nei pazienti rimane un argomento di grande dibattito scientifico, poiché si tratta di soggetti particolarmente fragili in cui è sempre necessario un attento tra il rischio emorragico e il beneficio offerto da questi farmaci”. Lo ha detto Alberto Tosetto, del reparto di Ematologia dell’ospedale di Vicenza, oggi a , in occasione del XXIX Congresso nazionale Siti – italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi. 

Per salvaguardare la della terza età, “l’approccio consiste nell’identificare i fattori di rischio principali per l’emorragia e le fragilità del paziente – chiarisce l’esperto – Ma soprattutto, ed è il punto che sta venendo alla ribalta con maggiore interesse, occorre valutare le preferenze del paziente e la possibilità che abbia accesso a dei che lo supportino nell’utilizzo corretto della terapia”. Sulle prospettive di trattamento per il futuro per Tosetto “le novità sul fronte terapeutico arriveranno con nuovi farmaci, specialmente in alcuni tipi, particolari di trombosi, come quelle provocate da accessi venosi da catetere”, conclude. 

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