lunedì 28 Settembre 2026

Fed mantiene tassi invariati nella prima riunione a guida Warsh

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La prima riunione da presidente della Federal Reserve di ha prodotto l’esito atteso dagli : uno status quo della politica monetaria, il quarto consecutivo. I tassi di interesse della Fed si mantengono tra il 3,50% e il 3,75%, decisione unanime tra i dodici membri votanti, cosa che non si verificava da un anno. 

La sorpresa arriva da un’altra fonte: i della politica monetaria statunitense hanno suggerito, nelle loro previsioni, che un inasprimento della politica monetaria potrebbe verificarsi entro la fine dell’anno: i tassi potrebbero attestarsi tra il 3,75% e il 4%, un punto percentuale in più rispetto a oggi. Si tratta di un netto di rotta. A marzo, infatti, si prevedeva ancora un taglio dei tassi. 

La Fed rivede al rialzo le previsioni per l’inflazione e ora si aspetta una complessivamente più lenta, a delle oscillazioni legate al conflitto in Medio Oriente. Per il 2026 prevede un aumento dei prezzi del 3,6% rispetto al 2,7% stimato a marzo mentre il Pil crescerà più lentamente, al 2,2% (rispetto al 2,4% previsto a marzo). la preoccupazione per l’occupazione, con un tasso di disoccupazione previsto al 4,3% (rispetto al 4,4%). 

Warsh ha promesso che il comitato responsabile della fissazione dei tassi d’interesse Usa, il Federal Open Market Committee, “garantirà la stabilità dei prezzi”. Intervenendo alla sua prima conferenza stampa da quando ha assunto la guida della Fed, Warsh ha affermato che “i prezzi persistentemente elevati rappresentano un peso per il americano, ma questa situazione recente non deve necessariamente protrarsi”, riconoscendo che l’inflazione è stata ben al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. “Questo comitato garantirà la stabilità dei prezzi in qualsiasi istituzione”, ha assicurato. 

Warsh ha anche annunciato la creazione di una con l’intenzione di rivedere cinque aree “centrali della politica monetaria”: comunicazione, bilancio, utilizzo delle fonti di dati, produttività/occupazione e modelli di inflazione della Fed. 

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