lunedì 31 Agosto 2026

Flotilla, la denuncia: “In atto sorveglianza e intimidazioni, preoccupati per incolumità partecipanti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La ha ricevuto “preoccupanti messaggi” dalla missione che confermano che la flotta della Freedom Coalition, attualmente al largo della Grecia per unirsi alla GSF in una missione congiunta verso Gaza, “è sottoposta a sorveglianza militare attiva e intimidazioni”. Alle 19:27 (orario palestinese), ricostruisce la Global in una nota, quattro imbarcazioni FFC segnalano un elicottero militare che sorvola la loro posizione. Alle 21:53 (orario palestinese) i partecipanti riferiscono la presenza di tre droni e di una nave non identificata in lontananza, con le luci di navigazione volutamente spente. I di Marine Traffic confermano che un aereo statunitense Lockheed Martin ha sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation. I partecipanti segnalano ora imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa. La Global Sumud Flotilla esprime “grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Alla luce delle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF – inclusi maltrattamenti, di morte e privazione sensoriale attualmente inflitti agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana – cresce il timore che queste manovre tattiche rappresentino il preludio a ulteriori rapimenti illegali”.  

La Sumud Flotilla lancia quindi un messaggio al governo greco: “Il vostro mancato intervento per garantire la di imbarcazioni civili umanitarie nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. Chiediamo un intervento immediato per proteggerle da interferenze militari straniere”. E poi rivolgendosi alla comunità internazionale: “Chiediamo garanzie di sicurezza per tutto l’equipaggio. La presenza di militari di produzione statunitense e di navi non identificate ‘sospetto’ suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso e forza”.  

“Questo attacco coordinato contro la Freedom Flotilla Coalition e la Global Sumud Flotilla rappresenta un tentativo disperato dell’occupazione israeliana di mantenere il proprio blocco illegale e genocida su Gaza – aggiunge la GSF – Il mondo non può restare a guardare mentre imbarcazioni civili vengono inseguite in acque internazionali e regionali da elicotteri e droni, in violazione continua del diritto internazionale e umanitario. Invitiamo l’opinione pubblica a mobilitarsi e a chiedere ai propri di intervenire per fermare questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli e dei difensori dei diritti umani”.  

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