mercoledì 16 Settembre 2026

Ginecologia dell’infanzia e adolescenza, a Chieti il primo ambulatorio d’Abruzzo

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Apre in Abruzzo, all’ospedale di Chieti, l’ambulatorio dedicato alla ginecologica nell’infanzia e nell’, sotto l’egida i alla rete Egoi, l’Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pmos, gruppo internazionale di ricercatori e clinici impegnato nello studio dell’inositolo e della sindrome dell’ovaio policistico. Il nuovo servizio – riferisce una nota – è stato presentato questa mattina al ‘Ss. Annunziata’, alla presenza di Mauro Palmieri, direttore generale della Asl, Francesco Chiarelli, direttore della clinica Pediatrica, Marco Liberati, direttore della clinica Ginecologica, e Vittorio Unfer, ginecologo, presidente Egoi. L’ingresso nella rete comporta l’attivazione di un ambulatorio di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza, con una particolare attenzione alla sindrome poliendocrina metabolica ovarica, per favorire una presa in carico complessiva della bambina o dell’adolescente e della , e promuovere la diagnosi precoce delle principali condizioni ginecologiche, endocrine e dello sviluppo, in nome di un approccio integrato tra gli aspetti ginecologici, endocrini e metabolici della condizione.  

Il progetto prevede un modello multidisciplinare con il coinvolgimento di diverse professionalità: ginecologo, pediatra, endocrinologo pediatra, radiologo, genetista, neuropsichiatra infantile e psicologo. Tra le condizioni che potranno essere valutate rientrano vulvovaginiti, alterazioni dello sviluppo puberale, anomalie congenite, amenorrea, dismenorrea e Pmos. Sono previste inoltre attività di diagnostica ecografica dedicata e valutazioni endocrinologiche nell’ambito dei disordini puberali e mestruali. Il percorso comprenderà anche attività di , prevenzione e counseling rivolte alle adolescenti e alle famiglie, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva. L’adesione alla rete – si legge nella nota – rappresenta dunque l’avvio di un progetto che punta a costruire un percorso specifico per accompagnare bambine e adolescenti nelle diverse fasi della crescita, attraverso un approccio multidisciplinare alla salute ginecologica, endocrina e riproduttiva.  

La Pmos interessa circa una su 8 ed è sostenuta da alterazioni endocrine che coinvolgono insulina, androgeni, ormoni neuroendocrini e funzione ovarica. Il Centro nasce nell’ambito della sinergia tra la clinica Ostetrico-ginecologica e la clinica Pediatrica, già punto di riferimento per l’auxo-endocrinologia pediatrica, la diabetologia, l’obesità e le malattie metaboliche, con Cosimo Giannini, professore associato di Pediatria, referente dell’ambulatorio Obesità infantile e malattie metaboliche. 

 

La peculiarità del Centro di Chieti è rappresentata innanzitutto dall’attenzione all’età pediatrica e adolescenziale, una fase cruciale per riconoscere precocemente alterazioni ormonali e metaboliche e segnali che possono essere associati al successivo sviluppo di condizioni come la Pmos (precedentemente Pcos). L’obiettivo è favorire un approccio preventivo e una presa in carico tempestiva, evitando di attendere l’età adulta o la piena manifestazione della sindrome per iniziare a indagarne i fattori di rischio.  

Le visite vengono effettuate al martedì (orario 16 – 18) con accesso tramite prenotazione al Cup con impegnativa per visita presso ambulatorio di Ginecologia dell’Adolescenza. Il team multidisciplinare comprende: Pediatria, Sara Prosperi; Ginecologia, Francesca Di Sebastiano, Ilde Verna, Gilda Di Paolo; Endocrinologia, Cosimo Giannini; Nutrizione, Manuela Rosati; Psicologia e neuropsichiatria infantile, Valentina Tatasciore, Riccardo Alessandrelli e Cardiologia, Maria Candelino. 

L’apertura del Centro di Chieti – conclude la nota – si inserisce in un percorso che Egoi ha sviluppato per tutto il 2026 anche attraverso la specifica rivolta , al fine di migliorare la capacità di riconoscere, già nelle fasi più precoci della vita, quei segnali ginecologici, ormonali e metabolici da non interpretare come semplici manifestazioni transitorie della pubertà. Irregolarità mestruali persistenti, alterazioni metaboliche e iperandrogenismo possono infatti richiedere un approfondimento strutturato e rappresentare segnali utili per identificare pazienti che necessitano di nel tempo. Con il nuovo Centro di Chieti, formazione, prevenzione e presa in carico multidisciplinare trovano quindi una concreta applicazione clinica, creando un percorso che accompagna la salute delle ragazze fin dall’età pediatrica e adolescenza. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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