lunedì 11 Maggio 2026

Golden Gala, il 4 giugno a Roma 43 campioni olimpici e mondiali, oltre 80 medagliati

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – E’ tutto pronto per l’appuntamento del Golden Gala Pietro Mennea a Roma il 4 giugno, con numeri da record e un cast eccezionale che comprende 43 ori olimpici o mondiali in carriera e complessivamente oltre 80 vincitori di medaglie globali. Le stelle dell’atletica si ritrovano a Roma per la quarta tappa della Wanda Diamond League, allo stadio Olimpico per l’edizione n. 46 del principale meeting italiano che è stato presentato nella sala conferenze dell’Olimpico dal presidente della Fidal Stefano Mei e dal meeting director Marco Sicari, alla presenza di tre delle maggiori star dell’evento, lo sprinter campione olimpico di Tokyo 2020 Marcell Jacobs, il saltatore in lungo campione del mondo Mattia Furlani e il triplista iridato indoor Andy Diaz.  

Tra le autorità, hanno portato il proprio saluto Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute che organizza l’evento insieme alla Federazione Italiana di Atletica Leggera, il capo del Dipartimento per lo Sport Flavio Siniscalchi, l’assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. “L’atletica è uno sport globale: 216 Paesi sono affiliati a World Athletics, nessun altro sport ha una diffusione simile. Le 43 medaglie d’oro tra Olimpiadi e Mondiali raccontano chiaramente di cosa stiamo parlando. Qui, in conferenza, abbiamo tre dei nostri grandi campioni: Marcell Jacobs, Mattia Furlani e Andy Diaz, che si è integrato perfettamente nella realtà azzurra ed è un fiero rappresentante della Nazionale. L’atletica italiana non vive di un solo atleta: in quasi tutte le specialità avremo un italiano protagonista al Golden Gala. Per sostenerli bisogna venire allo stadio”, ha detto Mei. 

“È un momento esaltante per l’atletica. Con Stefano Mei abbiamo condiviso il Villaggio Olimpico a Tokyo, un’esperienza indimenticabile. Essere qui oggi, accanto a chi ha reso grande l’Italia nello sport mondiale, è una grande gratificazione, così come lo sono state Olimpiadi, Paralimpiadi e Giochi Invernali. Il Golden Gala è un appuntamento fondamentale anche in vista della candidatura per i Mondiali di Roma. Siamo “condannati” a vincere, nel senso più positivo del termine: chi vince, come questi atleti, manda un messaggio forte a tutto il movimento sportivo. Sport e Salute sta dimostrando che tennis, atletica e calcio possono crescere insieme. Siamo pronti anche per ospitare le Olimpiadi del 2036”, ha aggiunto Buonfiglio. Mentre Diego Nepi Molineris a sottolineato come “anche al 46° Golden Gala allo stadio Olimpico daremo il massimo per la regina degli sport. Abbiamo l’occasione di ospitare i migliori campioni del mondo sempre all’Olimpico, così come previsto dall’idea originaria del 1980: offrire uno spettacolo straordinario. In questo momento sono molto emozionato: avere qui con me Marcell Jacobs è uno dei momenti più belli dei miei 21 anni di sport. Vederlo vincere i 100 metri alle Olimpiadi mi emoziona ancora oggi”. 

 

Uno dei momenti più importanti e iconici sarà come sempre la gara dei 100 metri del Golden Gala. Ai già annunciati Noah Lyles e Marcell Jacobs (gli ultimi due campioni olimpici dei 100) si aggiunge il botswano oro olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, fresco di successo alle World Relays in casa, a Gaborone, con la staffetta 4×400. Nel big match insieme a uno degli uomini-simbolo dell’atletica mondiale, alla leggenda della velocità azzurra e a Tebogo, anche il campione del mondo indoor di Torun Jordan Anthony (Usa) e l’oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu (Gran Bretagna). Corsie anche per l’argento olimpico e mondiale dei 200 Kenny Bednarek (Usa), per il sudafricano Akani Simbine e per il giamaicano Ackeem Blake. Vale la pena ricordare il record del meeting: 9.75 di Justin Gatlin nel 2015. L’unica volta che Noah Lyles ha corso a Roma è stato nel 2019, realizzando un tempo tutt’altro che casuale: 19.72 nei 200 metri, l’iconico crono di Pietro Mennea a cui è dedicato l’evento. 

Poi nessuno dimentica il boato impressionante dell’Olimpico alla presentazione di Nadia Battocletti nelle ultime due edizioni del Golden Gala. Stavolta la fuoriclasse del mezzofondo si presenta da campionessa del mondo, dopo aver conquistato l’oro a Torun nei 3000 indoor. Nei 5000 punta alla vittoria e ha dichiarato apertamente di aver messo nel mirino il primato europeo che appartiene a Sifan Hassan con 14:13.42, una decina di secondi in meno rispetto al record italiano che Nadia ha stabilito proprio all’Olimpico dodici mesi fa (14:23.15). L’azzurra si confronterà con la campionessa olimpica dei 3000 siepi Winfred Yavi (Bahrein) che a Roma due anni fa ha sfiorato il primato mondiale della sua specialità. In pista anche un ampio gruppo di atlete etiopi tra cui spiccano Freweyni Hailu e Hirut Meshesha. 

 

Nel lungo c’è Mattia Furlani. In due stagioni, a soli vent’anni, ha vinto medaglie alle Olimpiadi (bronzo a Parigi), ai Mondiali all’aperto e al coperto (oro a Tokyo e Nanchino), agli Europei outdoor e indoor (argento a Roma e Apeldoorn). Mattia Furlani è tra gli idoli di casa dello stadio Olimpico, dove cercherà il suo primo successo personale nel salto in lungo davanti alla tribuna Tevere. Ad attenderlo, dopo la doppia tappa in Cina a Keqiao e Xiamen, è una vera e propria finale olimpica, con gli altri due medagliati di Parigi, il mito greco Miltiadis Tentoglou e il giamaicano Wayne Pinnock, la star emergente Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria), il portoghese che l’ha beffato all’ultimo turno ai Mondiali di Torun Gerson Baldé, il vincitore della scorsa edizione del Golden Gala Liam Adcock, gli altri jam Tajay Gayle e Carey McLeod, lo svedese Thobias Montler.  

E nel triplo non manca Andy Diaz, uno dei sette campioni in carica della Diamond League presenti a Roma: nello scorso settembre ha meritato il suo terzo ‘Diamante’ in carriera nella finale di Zurigo. Il due volte campione del mondo indoor e primatista italiano del salto triplo (17,80) è tra gli azzurri più prolifici nel massimo circuito mondiale (otto vittorie di tappa) e ha già trionfato due volte al Golden Gala, nel 2023 a Firenze firmando la migliore prestazione italiana all’aperto con 17,75 e l’anno successivo a Roma. Punta al tris, impresa riuscita soltanto al siepista Alessandro Lambruschini nella storia azzurra al Golden Gala: è sfida con il cubano Lazaro Martinez e con i due saltatori saliti sul podio mondiale di Torun insieme a lui, il giamaicano Jordan Scott e l’algerino Yasser Triki. 

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