(Adnkronos) – Max Verstappen vince il Gp del Messico, ma la festa finale a Mexico City è tutta per Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes agguanta un podio intelligente al termine di una gara ragionata e infinita, contrassegnata da una bandiera rossa e da un’interruzione al giro 46 per l’incidente di Bottas, ed è campione del mondo di Formula
1. Kimi chiude terzo dietro a Lewis Hamilton, il fuoriclasse sostituito un anno fa in Mercedes, festeggia così il titolo con quattro gare d’anticipo ed entra così di prepotenza nella storia dello sport italiano.
Il bolognese, 20 anni, è il più giovane vincitore del Mondiale di Formula 1, nonché il primo nato negli anni Duemila. I record però non finiscono qui, perché per trovare l’ultimo pilota italiano campione del mondo bisogna tornare indietro al 1953: quell’anno fu Alberto Ascari a conquistare il titolo, il secondo consecutivo per lui, con la Ferrari. Dopo di lui – e prima di Kimi – nessun altro italiano era riuscito nell’impresa. Il titolo di Antonelli, festeggiato tra le lacrime, colora d’azzurro Città del Messico e fa esultare anche le Frecce d’argento: la Mercedes non vinceva un titolo piloti dal 2020, quando a trionfare era stato Hamilton con il suo settimo sigillo. Il campione affiancato oggi sul gradino più basso del podio, in un’iconica chiusura del cerchio.
Quarto, ai piedi del podio, Charles Leclerc.
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