Beppe Grillo torna a scuotere la politica romana e l’universo degli ex stellati con un blitz carico di suggestioni e retroscena. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, reduce dalla partecipazione alla festa dell’ambasciata cinese, ha tenuto ieri un lungo e riservato colloquio all’Hotel Forum, suo storico buen retiro capitolino, con Andrea Stroppa, l’uomo di fiducia e rappresentante in Italia del magnate americano Elon Musk. Un pranzo di oltre due ore nel roof garden dell’albergo dove, secondo fonti vicine al comico genovese, si sarebbe discusso concretamente della possibilità di dar vita a un nuovo soggetto politico, un partito «futuristico» e rivolto alle nuove generazioni, in particolare agli under 25, capace di sfruttare le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale. Tra Grillo e l’emissario di Musk si sarebbe creato, per usare un’espressione delle stesse fonti, «uno starlink», un’intesa immediata basata su visioni comuni e progetti da realizzare.
L’ombra di Elon Musk e il sogno della «fenice» movimentista
L’incontro tra Grillo e Stroppa non sembra essere un semplice scambio di cortesie, ma il frutto di contatti avviati già da settimane. Il Fatto Quotidiano aveva rivelato telefonate dell’assistente di Grillo, Nina Monti, ad alcuni ex 5Stelle per sondare il terreno su un’eventuale nuova creatura politica supportata proprio dal giro di Musk. L’interesse del patron di X, Tesla e SpaceX per i progetti di Grillo è definito «molto alto» dalle voci vicine al comico. C‘è chi tra i movimentisti irriducibili già sogna una «rinascita come la fenice» dello spirito originario del primo M5S, un soggetto rivoluzionario capace di incrociare l’attenzione dei giovani e di rimettere al centro del dibattito temi come l’IA e la rivoluzione industriale in atto. Musk potrebbe addirittura essere pronto a finanziare questa nuova entità, che sia un partito, un’associazione o un’altra forma associativa.
Veti e messaggi criptici: «Grillo è un genio, mai mettere limiti alla provvidenza»
Mentre l’attivismo di Grillo alimenta interrogativi sulle sue reali intenzioni – tra strategie per tornare al centro della scena, manovre legali contro Giuseppe Conte per logo e nome, o semplici fiammate autunnali – l’Hotel Forum torna a essere il crocevia di intrecci politici. Ieri, oltre a Stroppa, Grillo ha ricevuto ex parlamentari del Movimento come Elio Lannutti e Marco Bella. Lannutti, pur non sbilanciandosi sull’ipotesi di un nuovo soggetto politico, ha descritto un Grillo «molto motivato» e «in grande forma», definendolo «un genio». Alla domanda se Beppe fosse interessato a costruire un nuovo movimento, Lannutti ha lasciato uno spiraglio aperto: «Mai dire mai. Mai mettere limiti alla provvidenza». Sulla stessa linea Marco Bella: «Grillo è possibilista su tutto. A me un nuovo partito piacerebbe se avesse senso». Lo stesso Stroppa, del resto, aveva lanciato un appello a sostenere chi avrà in agenda i temi dell’IA e della rivoluzione tecnologica.
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