lunedì 15 Giugno 2026

Il Pentagono arruola l’intelligenza artificiale di Google

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Mountain View rompe gli indugi e si allinea giganti del settore siglando un patto segreto con il Dipartimento della degli Stati Uniti. Secondo le indiscrezioni trapelate, l’accordo consentirebbe al di utilizzare i modelli di intelligenza artificiale sviluppati da per qualsiasi finalità governativa ritenuta legittima. La notizia emerge in un momento di forte tensione interna, a meno di ventiquattr’ore dalla richiesta formale dei dipendenti al CEO Sundar Pichai di escludere la Difesa dall’accesso alle tecnologie proprietarie, nel timore che queste possano alimentare sistemi disumani o pratiche di sorveglianza di massa. 

Il colosso dei motori di ricerca si unisce così a realtà come OpenAI e xAI, già operative nel settore della difesa governativa con contratti analoghi. Al contrario, sarebbe stata esclusa dai piani del Pentagono a del fermo rifiuto di rimuovere i propri vincoli etici legati all’impiego bellico e alla sorveglianza dei software. Sebbene il contratto di Google preveda clausole teoriche contro l’uso dell’intelligenza artificiale per il controllo domestico o per armi autonome senza una supervisione umana appropriata, la mancanza di un effettivo di veto sulle decisioni operative del suggerisce che tali restrizioni abbiano un valore più formale che sostanziale. 

Dal canto suo, l’azienda ha difeso la propria posizione dichiarando che la fornitura di accessi tramite API ai propri modelli commerciali rappresenta un approccio responsabile al sostegno della sicurezza . La strategia comunicativa di Google punta a normalizzare la collaborazione con le istituzioni federali seguendo gli standard industriali, nonostante le preoccupazioni legate alla potenziale deriva autoritaria o letale degli algoritmi. La vicenda segna un punto di svolta nel rapporto tra Big Tech e apparati militari, evidenziando come le esigenze della difesa nazionale stiano progressivamente superando le resistenze etiche manifestate dalle forze dei giganti tecnologici. 

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