giovedì 13 Agosto 2026

Intervento chirurgico d’urgenza per il ministro della Salute nel weekend. Schillaci: “Qualità degli operatori elevata, ma Servizio sanitario nazionale va ammodernato”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’aspetto più positivo è la qualità delle persone che lavorano e di tutti gli operatori sanitari che ogni ogni giorno danno il loro contributo per curare le persone, per il . Un livello molto alto, invidiato, riconosciuto anche all’estero e questo è sicuramente il lato più positivo. Meno positivo è il fatto che c’è un sistema sanitario un po’ a macchia di leopardo e c’è una distanza tra i dati e decisioni. E poi il fatto che c’è troppa differenza in quella che oggi è l’accesso alle e l’assistenza tra le varie regioni italiane. Questo da subito mi ha spinto ad avere una visione sempre ai cittadini perché credo che l’accesso alle cure non può dipendere dal cap di residenza”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in collegamento telefonico alle domande del direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, in occasione di Capri Talks, la due giorni di confronto organizzata da Spin Factor a Capri, ha parlato di quello che lo ha colpito arrivando alla guida del ministero della Salute.  

Il ministro della Salute Orazio Schillaci si sottoporrà nel weekend a un chirurgico d’urgenza come ha annunciato lo stesso ministro rassicurando sulle sue condizioni: “Avrei voluto essere lì con voi, e quindi ci tenevo comunque a intervenire. Risolverò in pochi giorni”. 

 

Secondo Schillaci “Il sistema sanitario nazionale è uno dei più apprezzati al mondo. Noi abbiamo la necessità di riformare profondamente la medicina territoriale. Per questo ci sono i fondi del che sono stati utilizzati, noi sicuramente raggiungeremo tutti quelli che sono i target. In particolare la costruzione delle nuove strutture per le medicine territoriali. Per questo l’esigenza delle regioni, e da me condivisa e portata avanti, di un dialogo costruttivo è quella veramente di avere un sistema sanitario più moderno, più alla portata dei cittadini, con meno soccorsi ingolfati, con più responsabilità per tutti gli operatori, perché come dico sempre il nostro servizio sanitario nazionale che è una delle infrastrutture importanti e quindi va difeso. Però dopo 47 anni dalla sua fondazione ha bisogno di essere ammodernato perché è cambiato lo scenario, i cittadini vogliono di più giustamente ed è cambiato, anche in positivo, deve migliorare e ad aggiornarsi il ruolo dei professionisti che operano”, ha spiegato.  

 

Sulle liste d’attesa Schillaci ha spiegato: “Io sono partito dall’idea di medico che se uno non fa bene la diagnosi, poi è difficile fare la cura più appropriata per il . Abbiamo costruito gli strumenti, abbiamo fatto per la prima volta una piattaforma nazionale e con la possibilità di monitorare in reale le prenotazione dati che ribadisco oggi non si possono in qualche modo modificare o truccare. Poi ci abbiamo messo la faccia anche il governo con un decreto con regole chiare e anche e poi un lavoro capillare con le regioni senza diciamo forse fare troppo clamore, ma è importante che lavoriamo tutti insieme per questo. Risultati cominciano a vedere ci sono oltre 1000 ospedali che hanno migliorato le performance del 20% su base annua, in alcune regioni si arriva al 40%. Questi sono i dati di non sono dati miei personali”, ha concluso.  

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