domenica 1 Novembre 2026

Iran, Crosetto: “Passaggio navi italiane per Bab el-Mandeb senza attendere l’Ue e con la nostra Marina”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Ho deciso col capo di Stato maggiore, stante la situazione difficile che si sta ripresentando Bab el-Mandeb che si somma a quella di Hormuz, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno e come farlo passare o meno”. Lo ha detto il ministro della Difesa intervenendo alla quarta edizione del forum ‘Risorsa Mare’, in corso a La Spezia. 

“Siamo in grado con la nostra Marina di garantire il passaggio e con il nostro comparto dei di avere informazioni e condividerle con le Forze armate. Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra per ritardare i tempi, che in casi come questo significa ritardare l’economia”.  

E poi ancora: “Quando una rotta marittima viene interrotta, le merci arrivano in ritardo, i costi aumentano e crescono i prezzi per e imprese. E ogni crisi economica colpisce soprattutto le persone più fragili, mettendo a rischio la sociale e la stabilità del Paese – spiega – Difendere la di navigazione significa quindi proteggere i nostri approvvigionamenti, il lavoro delle aziende, il delle famiglie e la capacità dell’ di produrre ricchezza. Significa anche difendere ciò che si trova sotto la superficie del mare: i cavi attraverso cui transitano i dati, i collegamenti energetici e tutte quelle essenziali di cui spesso comprendiamo il valore soltanto quando vengono danneggiate. Oggi il compito della Difesa va ben oltre il suo perimetro tradizionale. Non riguarda soltanto la protezione fisica del territorio da possibili minacce, ma anche la sicurezza economica, energetica, digitale e delle . Perché si può colpire una Nazione non soltanto con le bombe, ma anche compromettendone l’economia, la coesione sociale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. 

“Quasi il 90% del traffico mondiale delle merci viaggia via mare. Per una grande Nazione marittima come l’Italia, presidiarlo sopra e sotto la superficie significa difendere la propria sicurezza, la propria prosperità e il proprio futuro. Il mare è da secoli parte della nostra storia e una delle principali fonti della nostra ricchezza. La Difesa e la Marina Militare continueranno a proteggerlo – conclude – intervenendo con concretezza ogni volta che sarà necessario tutelare gli interessi nazionali e la sicurezza degli “. 

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