sabato 31 Ottobre 2026

Kallas: attacchi russi in Ue non incidenti, ma strategia calcolata

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – I ripetuti episodi di ‘ ibrida’ orchestrati dalla Russia in queste settimane nei confronti dei Paesi Ue non sono affatto “incidenti”, bensì “tentativi calcolati” di “indebolire la nostra risolutezza, mettere alla prova la nostra unità e giocare con le paure di un’escalation”. Lo afferma l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja , a Strasburgo durante la plenaria del Parlamento Europeo.  

“Da quando la Russia ha iniziato la sua su vasta scala in Ucraina nel 2022 – ha ricordato Kallas – ‘è stato un costante degli attacchi ibridi contro l’Europa. Abbiamo visto la pericolosità e la sconsideratezza della Russia in bella mostra nelle ultime quarantotto ore. Una nave da guerra russa ha sparato razzi contro un elicottero danese. Jet della Nato hanno dovuto abbattere un drone sulla Lituania”.  

“La Russia – ha continuato – ha colpito un passeggeri vicino al confine” tra Ucraina e Polonia, in Volinia, e “la Polonia ha recuperato un drone dalle sue acque. Dobbiamo essere lucidi. Questi non sono incidenti, bensì tentativi calcolati di indebolire la nostra risolutezza, mettere alla prova la nostra unità e giocare con le paure di un’escalation”. 

 

Per Kallas, “l’Europa non ridurrà il suo sostegno all’Ucraina, mentre la Russia intensifica” la sua pressione sull’Ucraina e sull’Ue. “Rimaniamo fermi nel sostenere l’Ucraina e nell’aumentare la pressione sulla Russia. La Russia si adatta a seconda del Paese che sta prendendo di mira. In alcuni, ad esempio, inquina lo spazio informativo, sfrutta le divisioni sociali e interferisce nelle elezioni”.  

Altrove, nota, “gli attacchi sono fisici, prendendo di mira infrastrutture militari, trasporti pubblici e infrastrutture . Per questo motivo, la nostra combinata dovrebbe coprire l’intera gamma di strumenti ibridi russi”.  

“Ecco perché – continua – la condivisione dell’intelligence è vitale. Non posso che incoraggiare gli Stati membri a fare di più e a utilizzare al meglio il nostro centro di intelligence per farlo”. Nonostante gli sforzi internazionali per porre fine alla guerra, “Vladimir sceglie di intensificare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e le ostilità contro l’Europa. E una cosa è molto chiara: Putin non si fermerà a meno che non venga fermato. Quindi – conclude – poiché la Russia è disposta a correre rischi maggiori, l’Europa deve imporre un costo maggiore”.  

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