lunedì 28 Settembre 2026
Vaccini

La legge che censura i vaccini a scuola ottiene il via libera al Senato

Il testo esclude il dibattito sull’immunizzazione. L’opposizione: «Strizza l'occhio alle frange più oltranziste, antiscientifiche, oscurantiste e no Vax di questo Paese»

Di Redazione
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La legge sulla salute dedicata alla memoria di Umberto Veronesi ottiene il via libera in Senato. Non è un testo qualunque. Tra gli obiettivi che si prefigura ‘è la sensibilizzazione in merito al tema delicato dei disturbi alimentari e la promozione della salute nelle . Scopo onorevole, se non fosse che nel progetto educativo è escluso categoricamente il tema dell’immunizzazione, quindi i vaccini, in seguito all’ di due voluti fortemente da Lega e Fratelli d’Italia. Un espediente, forse, per mantenere vivo l’interesse dei -Vax per la coalizione di centrodestra, evitando il rischio che migrino in blocco verso Roberto . Ma che prepara anche il terreno per eliminare definitivamente l’obbligo vaccinale.

Peraltro, la promozione della salute nelle scuole – che include il tema delle sigarette elettroniche, della cura odontoiatrica, ai quali si aggiungono la sensibilizzazione sull’ di alcol, droghe e rispetto dell’ambiente – potrà contare su uno stanziamento di appena un milione di euro, che corrisponde a 25 euro per scuola. Questo, secondo la stima della senatrice del Barbara .

Il testo originale prevedeva un piano triennale per «informare sull’importanza dell’adesione consapevole alle vaccinazioni per la tutela della salute presente e futura delle giovani generazioni». Ed è questo il contenuto che Lega e FdI hanno scelto di rimuovere, seguendo l’iniziativa dei rispettivi senatori Claudio Borghi e Cinzia Pellegrino.

Ma che a Borghi il vaccino non vada giù non è una novità. Ha provato più volte ad abolirne l’obbligo in Parlamento, seguendo passo dopo passo la linea del vicepremier Matteo Salvini. Lo stesso che quando è scoppiato il focolaio di ha detto testuale: «Dicono: ‘Arrivano nuovi virus, ma stiamo lavorando ai vaccini’. Anche no. Facciamo che la scienza faccia scienza». Ecco, in realtà, vaccino e scienza non sono in contraddizione. Anzi, tutto il contrario.

Ciò che colpisce poi è la reazione dell’opposizione, che pur lamentando la «vergogna» del provvedimento, ha preferito astenersi in Aula. E non votare contro. Sostenendo al contempo che si tratti di una legge che «strizza l’occhio alle frange più oltranziste, antiscientifiche, oscurantiste e no Vax di questo Paese». Persino nelle scuole.

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