lunedì 28 Settembre 2026

L’Arena di Verona presenta la stagione 2026 a Londra

Di La Sintesi Online
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() – L’Arena di Verona ha presentato la sua prossima stagione a Londra con uno straordinario concerto di musica lirica, ieri sera, all’Istituto Italiano di Cultura. Tutto esaurito alla serata, dedicata al canto lirico patrimonio dell’umanità: un viaggio musicale, con il in visibilio, affidato alle voci di star di calibro internazionale dell’Opera, come Rosa Feola, Vittoriana De Amicis, SeokJong Baek, Gezim Myshketa, Matteo Macchioni e Francesca Maionchi. Al pianoforte, il Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia ha accompagnato gli artisti così come il pubblico alla scoperta del 2026, restituendo tutta la forza evocativa dell’Arena: un luogo storico in cui la musica diventa esperienza collettiva.  

“Tornare a Londra con la nostra arte è motivo di grande orgoglio”, ha detto Cecilia Gasdia il celebre soprano che ha cantato in tutto il mondo, spaziando dal barocco al verismo e che dal 2018 guida la Fondazione Arena di Verona, portando la sua esperienza artistica nella gestione manageriale. “La visibilità internazionale ottenuta negli ultimi mesi, anche grazie alle cerimonie olimpiche, ci offre un’opportunità unica: raggiungere nuovi pubblici e avvicinarli all’opera. L’emozione che abbiamo negli occhi delle persone in questi giorni è il segnale che ‘è ancora tanto da fare”, ha aggiunto.  

“L’Arena di Verona è una eccellenza italiana. Per questo siamo onorati di ospitarla con un evento di altissimo valore artistico che avvicinerà sempre più il pubblico britannico al fascino dell’Opera, dell’Arena e della città di Verona”, ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Bongarrà. “Un’eccellenza assoluta – ha rilevato l’Incaricato d’Affari ad Interim d’Italia nel , Riccardo Smimmo – che va conosciuta, apprezzata e vissuta”.  

Inghilterra e sono i due Paesi che nel 2025 hanno registrato una importante crescita di spettatori in Arena. Rispettivamente +24% per l’Inghilterra che è balzata al terzo posto dopo Italia e Germania e +15% per gli Stati Uniti al sesto posto per presenze in Arena. 

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