(Adnkronos) – Promuovere la montagna come scrigno di natura, cultura, enogastronomia, sport, tempo libero e risorsa sostenibile in grado di offrire esperienze uniche e opportunità alle economie locali. In quest’ottica il turismo di montagna valorizza un modello di sviluppo slow e sostenibile, fondato sul rispetto dell’ambiente, sulla tutela delle tradizioni e sulla promozione delle eccellenze territoriali. Si tratta di un approccio capace di generare ricadute positive e durature per i territori, favorendo la destagionalizzazione dei flussi, il rafforzamento delle filiere locali, la crescita dell’occupazione e la valorizzazione delle professionalità. Questa la sintesi di ‘M come montagna’, progetto ideato da Pro Brixia – azienda speciale della Camera di commercio di Brescia – pensato per raccontare e valorizzare la montagna in tutte le sue dimensioni che si terrà il 14 e 15 novembre 2026 gli spazi del Brixia Forum (Brescia) diventeranno il punto di riferimento per appassionati della montagna, operatori e curiosi.
“La montagna – spiega all’Adnkronos/Labitalia Roberto Zini, presidente di Pro Brixia – è un tema di grande attualità. A partire in particolare dal dopo-Covid, il rapporto con la montagna ha assunto un ruolo importante nella vita dei cittadini. Quest’anno, inoltre, abbiamo avuto l’esperienza positiva delle Olimpiadi Invernali, e da più parti abbiamo ricevuto sollecitazioni ad attivarci per creare un momento di incontro e confronto dedicato all’ambiente montano. Brescia si presenta come location ideale, con un terzo del territorio provinciale oltre i 600 metri di quota, e con aree di grande valore ambientale, come i parchi naturali dell’Adamello e dello Stelvio, numerosi laghi alpini e una rete diffusa di rifugi e strutture ricettive. Possiamo dire che le montagne sono nel nostro DNA, e svolgono da sempre un ruolo importante nell’economia del territorio”.
“In questa manifestazione – dice -, la montagna si racconta. Il nostro intento è quello di dare vita ad una mostra convegno che abbia una forte componente esperienziale, per mostrare come essa possa essere vissuta al di fuori della stagionalità che ad oggi caratterizza numerose località, causando problemi di overturism in alcuni – pochi – momenti dell’anno. Vogliamo raccontare la montagna e far toccare con mano quegli aspetti che ci permettono di viverla tutto l’anno. Focus importante quindi sugli aspetti turistico, naturalistico, sportivo ed enogastronomico, che possono essere vissuti in tutte le stagioni”.
Il tema della sostenibilità attraversa l’intero progetto. “La sostenibilità – sottolinea – passa in primo luogo da una frequentazione sostenibile della montagna. Vogliamo creare informazione per un turismo più consapevole e sicuro. Oggi molti frequentatori delle zone montane non conoscono le norme di base per la prevenzione dei rischi, non sono informati sulle modalità con cui è necessario muoversi all’interno di un ecosistema fragile e da tutelare come è quello montano. La tutela del nostro patrimonio naturale passa necessariamente dal rispetto dell’ambiente. Per questo motivo, sono coinvolte in ‘M come montagna’ le principali istituzioni ed enti che ogni giorno toccano con mano questo tema: i parchi naturali, le comunità montane, gli enti territoriali di promozione turistica, le strutture hospitality.
“Per il tema della prevenzione del rischio – racconta Roberto Zini – abbiamo trovato nel soccorso alpino della guardia di finanza un partner che ogni giorno è in prima linea e ha visto crescere in maniera esponenziale il numero degli interventi di recupero in montagna. Durante la manifestazione punterà a fare informazione e formazione per la prevenzione dei rischi ed effettuerà dimostrazioni di recupero per far capire cosa significhi intervenire tra le montagne in situazioni di pericolo. Importante anche il ruolo del CAI-Club Alpino Italiano, da sempre attento al tema della riduzione del rischio in montagna e che sin dall’inizio è al nostro fianco in questa iniziativa”.
“L’evento – assicura – si presenta con momenti esperienziali di grande attrattiva destinati al coinvolgimento del grande pubblico – in particolare giovane – fra i quali un indoor climbing wall, una bike experience area, un’area ski lab, un adventure stage dove sperimentare gli sport di montagna. Gli operatori del settore avranno modo di presentare ad un pubblico in target le proprie proposte, le novità tecnologiche, le attrezzature ed i prodotti destinati ai diversi sport. Non ultimo, vogliamo creare attenzione presso le istituzioni. Per questo motivo, abbiamo previsto un programma di tavole rotonde e dibattiti che affiancherà l’esposizione e toccherà temi di grande interesse ed attualità, tra i quali l’overtourism, la disabilità e l’inclusione, la montagnaterapia, la tutela delle tradizioni e delle culture rurali, il destino dei bacini idrici, l’eredità di Milano-Cortina 2026. Vorremmo, in sintesi, che diventassero una sorta di stati generali della montagna”.
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