mercoledì 29 Luglio 2026

Madre e figlia uccise con la ricina, caccia al veleno: analisi anche su abiti e mobili in casa

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Gli specialisti del Robert Koch Institute di Berlino sono già in . Sono arrivati nelle scorse ore a Campobasso , tra i massimi esperti nel campo dei veleni, e la Silvia Worbs. Con loro anche gli della polizia scientifica tedesca Bka che, insieme ai colleghi italiani della squadra mobile e della scientifica, saranno presenti giovedì mattina a Pietracatella per il decisivo sopralluogo nell’abitazione di via Risorgimento, dove vivevano Antonella di Ielsi e Sara Di .  

 

Gli esperti lavoreranno per cercare le tracce di ricina, il potente veleno che ha portato al decesso delle . Il sopralluogo nell’abitazione, posta sotto sequestro dal 28 dicembre scorso, inizierà intorno alle nove e potrà essere seguito dalle parti da remoto, mediante attrezzature e mezzi tecnici che saranno messi a disposizione dalla procura di Larino. Gli esperti, durante il sopralluogo, indosseranno materiali idonei alla protezione individuale da eventuale contaminazione ambientale. Tutte le operazioni verranno filmate.  

 

La procura di Larino indaga per duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso del mezzo venefico, cioè del veleno. Al momento non ci sono nomi scritti sul registro degli e si procede contro ignoti. L’obiettivo che la procuratrice Elvira Antonelli ha indicato agli esperti tedeschi e italiani è quello di cercare eventuali tracce residue di ricina su mobili, suppellettili, pavimenti, indumenti, superfici e arredi, per riuscire a dare un nome e un volto a chi ha ucciso Antonella e Sara. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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