venerdì 23 Ottobre 2026

“Mai la pace in cambio di territori”: la linea dell’Ucraina al Festival della Diplomazia di Roma

Inaugurata a Roma la nuova edizione dell'evento internazionale. Il diplomatico di Kiev fissa la linea rossa sui negoziati con Mosca. L'analisi spietata di Massolo sull'inefficacia dell'ONU. Oggi il focus su Big Tech, disinformazione e quantistica

Di Redazione
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In un panorama globale segnato da conflitti sanguinosi, rigurgiti protezionistici e un multilateralismo sempre più in affanno, si è aperta ieri a la nuova edizione del della Diplomazia. Sotto il claim emblematico “WHAT’S NEXT – Running on the Edge”, la giornata inaugurale ha trasformato le sedi più prestigiose della Capitale in un palcoscenico diffuso per analizzare le grandi sfide del nostro tempo: dalla ricerca della alla crisi di rappresentatività delle istituzioni internazionali.

Il momento più teso e politico della giornata si è registrato durante il Question Time con l’Ambasciatore dell’Ucraina in Italia, , ospitato dalla Stampa Estera. Incalzato sulle pressioni internazionali per un possibile negoziato con Mosca e sul futuro dell’adesione alla NATO, il diplomatico di Kiev ha scandito con assoluta fermezza la posizione del suo governo: «Sarebbe ingiusto e scorretto barattare la pace in cambio di territori o persone: prima di tutto vengono i cittadini e la sovranità del Paese». Per Brusylo, l’unica cosa davvero negoziabile resta la fine dell’aggressione russa, mentre l’integrazione europea rappresenta oggi un’esigenza persino più forte per l’ che per l’Ucraina stessa.

Realismo politico e crisi del multilateralismo: l’affondo sulle Nazioni Unite

Accanto al fronte di guerra, il Festival ha messo a nudo la profonda crisi delle diplomazie tradizionali. Nel confronto promosso dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, il Cardinale Claudio Gugerotti ha difeso la forza morale del Vaticano come entità priva di interessi materiali da difendere «se non la verità». Di contro, l’Ambasciatore ha tracciato un’analisi impietosa sullo stato di salute del Palazzo di Vetro: «L’immagine plastica della crisi del multilateralismo è che l’ONU viene crescentemente considerato come uno strumento di legittimazione à la carte».

Sul versante asiatico, l’Ambasciatrice cinese Hou Yue ha lanciato un monito contro le spinte autarchiche e il protezionismo occidentale, ricordando che «in un mondo di crescente incertezza, procedere da soli non offre alcuna via d’uscita» e rilanciando la connettività della Belt and Road.

Il programma di oggi, venerdì 23 ottobre

I lavori proseguono nella giornata di oggi, 23 ottobre, con un fitto di appuntamenti focalizzati sulle nuove sfide della e della tecnologia. Spiccano i Question Time con l’Ambasciatrice turca Elif Çomoğlu Ülgen e con il del MAECI Riccardo Guariglia.

Ampio sarà dedicato ai monopoli digitali con Zephyr Teachout, alla disinformazione nel panel The Cognitive Battlefield alla LUISS e alla sostenibilità con il V Italian Water Forum. La giornata si chiuderà a Piazza Venezia con l’evento Diplomazia 4.0, incentrato sull’impatto della rivoluzione quantistica nelle relazioni internazionali.

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