martedì 22 Settembre 2026

Mediaset contro Fabrizio Corona: “Agisce contro ogni regola, da lui accuse costruite sul nulla”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il prossimo 20 si terrà l’, davanti alla giudice Stefania Novelli del Tribunale civile di Milano, della intentata dal gruppo Mediaset, da Marina e Pier Silvio Berlusconi, da Maria
De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui nei confronti di Fabrizio Corona ritenuto colpevole – con la puntata di ‘Falsissimo’ del 26 gennaio scorso – di aver infangato i personaggi presi di mira, causando danni reputazionali e patrimoniali quantificati complessivamente in 160 milioni di euro.  

Tra i documenti sul tavolo della giudice c’è anche una memoria, di una dozzina di pagine, consegnata dalla difesa Mediaset – gli Salvatore Pino, Aldo Baldaccini, e il professor Andrea Di – in cui si sottolinea come Corona che “si pone deliberatamente al di fuori di qualsivoglia contesto regolamentato” e “svincolato da qualsiasi regola etica e deontologica” – non potendosi definire giornalista – avrebbe leso la dignità altrui. “Nella puntata oggetto di causa – si legge nella memoria -, non v’è alcuna traccia dei ‘forse’, dei ‘presumibilmente’ e di tutti i condizionali che, in giudizio, la difesa avversaria utilizza per ‘indorare la pillola’ nel tentativo (impossibile) di ricondurre la condotta del proprio assistito nell’alveo della continenza espressiva” rispetto volti tv tirati in ballo o sul presunto mancato controllo di Mediaset sul cosiddetto ‘sistema Signorini’.  

“Il ‘resoconto edulcorato’ offerto “non ha nulla a che fare, ma proprio nulla, con le affermazioni gravemente lesive realmente propalate nel corso della puntata. Fabrizio Corona ha realmente detto, spacciando per verità assoluta e insinuazioni gravemente diffamatorie, costruite sul nulla”, scrivono. Presunti segreti, accuse gravissime su cui oltre al podcast Corona ha costruito uno teatrale e si è alimentato un odio social che prosegue “con lo stesso accanimento, la stessa violenza verbale, la stessa prepotenza, a propalare le medesime invettive, accuse e insinuazioni costruite sul nulla, come se fossero verità inconfutabili”. Le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio – come aveva già annunciato il gruppo Mediaset – saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto codice rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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