Ore di profonda apprensione per le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte si trova ricoverato da giovedì primo ottobre presso il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma a causa di una grave insufficienza respiratoria. A confermare il quadro clinico è stato il bollettino ufficiale firmato dal professor Massimo Antonelli: «Vittorio Sgarbi è ricoverato presso la Terapia intensiva del Policlinico universitario Gemelli dalla giornata di ieri per una insufficienza respiratoria. Le sue condizioni pur critiche sono attualmente stabili».
La notizia ha fatto immediatamente il giro del Paese, sollevando grande ansia tra sostenitori e mondo della cultura, mentre i medici del reparto di rianimazione mantengono la prognosi riservata pur monitorando costantemente i parametri vitali.
L’atto d’accusa di Evelina Sgarbi: “Lo hanno esibito tutta l’estate”
A rendere ancora più drammatico e teso il momento sono state le dichiarazioni strazianti di Evelina Sgarbi, giunta in ospedale per far visita al padre. Attraverso una nota toccante e durissima, la figlia del critico ha espresso tutta la propria disperazione e rabbia nei confronti dell’entourage che ha seguito Sgarbi negli ultimi mesi: «Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore».
Evelina ha poi puntato l’indice contro chi avrebbe ignorato i segnali di cedimento fisico del padre: «Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo e io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso. Ed ora cosa posso fare per poter salvare mio padre?». Un’accusa pesante che trasforma il ricovero in un caso umano e familiare aperto.





